martedì 4 maggio 2010

Pellizzotti fuori dal Giro...!

Su una testata Belga di questi giorni compare “””” PELLIZOTTI convaincu de dopage”””. Con un titolo avventato e miserrimo come questo, si rischia di rovinare una persona, senza l’ombra di una prova. Conoscendo personalmente Pelli non possiamo credere a un tanto, detto poi che anche se….

Spesso può accadere in albergo ecc… . La causa dunque va sviscerata e le responsabilità sono piena da parte dell’interessato qualora appaiano prove schiaccianti, pesanti come macigni. L’Associazione UCI chiede siano avviate pratiche di indagine (giuste) e disciplinari (?).-

Quest’anno il giro d’Italia parte da terra straniera e non sappiamo perché sia titolato “GIRO D’ITALIA. Parte dall’Olanda. Intanto ricorderemo che sia il Belgio che la Francia vedono i corridori Italiani come fumo negli occhi per non dire altro.

Invece nulla. Nessuna prova e nessuna accusa. Qualcuno si è sognato di creare una sorta di documento di identificazione ciclistico attraverso l’identità di tre fattore di cui uno è quello del sangue…. Incriminato non per doping,ma in quanto in base ai parametri da delle variazioni non definite. Il fatto ricorda,il povero PANTANI, messo in croce dallo stesso ciclismo prima, portato giù a forza dai carabinieri dopo che aveva vinto una tappa in montagna nel Giro d’Italia,appunto.

A livello scientifico si sa che l’ematocrito può salire fino a valori di rischio per motivi che nulla hanno a che vedere con doping o uso di stupefacenti. Basta un po’ di zucchero e ossigeno con gli accidi prodotti in uno sforzo in corsa e il gioco può essere fatto.

Se così può essere sono pratiche disciplinari che si basano sul nulla. Basta che un capo di una Squadra concorrente per un titolo qualsiasi che a noi non interessano, getti voci squinternate in giro e non provate,per rovinare le persone, questo non è tollerabile (Pasini o no o come si chiama- Sq. Amore …).

Di più siamo a tre giorni dalla partenza del giro d’Italia. I fatti che si vorrebbero incriminati sono relativi al TOUR DE FRANCE “2009”. Come mai finisce indenne il Tour, fosse vero il dubbio?

Nulla allora si è saputo e un fatto del genere non può rimanere segreto,fosse vero.

Ancora, sono passati tanti mesi da allora e nessuno nemmeno l’interessato sapeva nulla ne risulta che fosse stato informato.

Non vorremmo che qualcuno dell’Organizzazione del Giro potesse avere voluto questo, per sola mera invidia e per tema in Pellizotti che da qualche tempo sta crescendo bene di livello e valore.

Si è voluto avvantaggiare qualche rivale di qualche altra Squadra che dai si dice anche nelle tifoserie usi e costumi, malevoli per malevoli, sono messi in atto da tutti i corridori nessuno escluso,altrimenti come farebbe a competere?. Quindi le verità possono essere diverse. I corridori della squadra “Amore ecc….” sono messi sotto controllo e tutti,come dovuto, a sorpresa?.

Comunque non possiamo credere che Pellizotti NON SIA ONESTO, sotto questo profilo come altri, anzi forse è quello meno…. . Ora ci auguriamo che PELLI possa chiarire trasparentemente il tutto, cancellando ogni ombra e dubbio, sperando anche che qual medico “privato” chiarisca se esiste il Suo operato e in cosa in realtà possa consistere… . Se vero è una vergogna, mase non vero va chiarito subito. Ci auguriamo infine che se Pellizotti riesce a dimostrare il tutto uscendone pulito,possa denunciare il famoso personaggio apparso sui media con Suoi urli di gioia per l’accaduto. Conflitti d’interesse… . Ora la verità e le responsabilità emergano chiare e trasparenti, punendo chi magari in mala o buona fede, ha leso inutilmente la reputazione di una persona rovinandolo in carriera e nella vita, giustizia venga fatta. L’auspicio che Pellizotti possa attivarsi e dimostrare,ritornando poi a vittoria ottenuta,più forte di prima in futuro nelle corse in bici. No a un altro caso PANTANI. Il ciclismo faccia luce e si pulisca.

Fino che non esiste l’ombra di una prova e di una accusa comprovata fattivamente, nessuno può essere aprioristicamente e arbitrariamente condannato, “contra leggem”.- I parametri in usi oggi risulta da testi scientifici non siano chiaramente definibili,veri in quanto tali e dimostrabili. Vanno cambiati detti parametri. I controlli vengano fatti prima di ogni partenza a tutti i corridori che dovrebbero potere richiedere per sicurezza i controlli,visto che esistono anche in astratto “i sabotaggi”.- Altro che passaporto biologico,non basta, serve certezza comprovata per ogni accusa. Fermare un corridore in un giro, corridore peraltro importante alla Sua Squadra e non solo è un’accusa anche se il fatto incriminato o “reato” non è stato evidenziato da nessuna parte. Tanto meno possono esistere le accuse medianiche o di parte.

Alle ore 18,52 del giorno 1/5/2010 (riporta erroneamente Le Soir la data 16/05/2010 mche non può essere.).-

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