lunedì 15 marzo 2010

Nuova Sanità Regionale Piano 2010

SANITA’ F.V.G – Nuovo piano Sanitario

Regionale - 2010-2012 : LE REAZIONI (…dei partiti o coalizioni alle critiche e dei personaggi eletti in rappresentanza coinvolti…) :

Il PDL: si è tenuto conto dei disagi della zona o territorio

Montano e/ o collinare – pedemontano immediatamente collegato, territorio in sofferenza e zona disagiata oltre che a grave rischio ambientale.

La Lega: l’ospedale di Gemona in rete con Tolmezzo in unica Azienda nr. 3 Alto Friuli come da sempre è dalle riforme..-

Il piano Sanitario Regionale 2010-2012 ha tenuto conto della situazione esistente nell’area socioeconomica più disagiata della Regione che è l’area montana e pedemontana Friulana,ecco perché tra le sedi ospedaliere, Tolmezzo non può essere discostata da Gemona in una programmazione socio sanitaria che si rispetto e che salvaguardi anche i territori più emarginati della Regione » .

Ad affermare un tanto sono i consiglieri regionali del Pdl Paolo CIANI, Franco BARITUSSIO, e Luigi CACITTI in merito al Piano Sanitario. Ciani ha presentato tre emendamenti che prevedono la continuità,anche per pazienti acuti, dell’offerta Sanitaria come unico polo con l’Ospedale di Tolmezzo – Gemona del Friuli (UD) (ASL nr. 3 Alto Friuli). Significhiamo che gli emendamenti sono stati sottoscritti oltre che da tutti gli anzidetti rappresentanti Regionali per l’Alto Friuli –Carnia- Valcanale , Canale del Ferro (ndr.:- come tale si intende “Alto Friuli” nel contesto omnicomprensivo di tutte le realtà sub – nominate da sempre unite dalle prime riforme Sanitarie post terremoto 76… .) anche da : Giorgio Venier Romano (Udc), Ugo De mattia, (Ln) e Roberto Asquini(gruppo misto). « Oggi l’Azienda nr. 3 Alto Friuli – rilevano Ciani,Baritussio e Cacitti – si basa su due strutture ospedaliere (note e individuabili come…) Tolmezzo e Gemona che devono trovare nel Piano una Dimensione da sanità Montana come prevedono le direttive europee».

Dalla Lega ( Ibidem…), Enore PICCO :- L’Ospedale di Gemona non si tocca, va perseguita la continuità dell’integrazione dell’offerta sanitaria come polo unico con l’Ospedale di Tolmezzo »,ha commentato il Consigliere Regionale E. Picco ( al solito forte allocuzione da parte del presidente delle farfalle di Bordano (non si legge ne si confonda con Bordeaux) -ma non risulta tra i firmatari degli emendamenti, come mai?... Lega pur del PDL o no? …!. ( Comunque in politica lavorano e sudano tutti uno più dell’altro, anzi tutti al meglio….?)

« L’Udc – è il commento del capogruppo centrista Edoardo SASCO – ha il merito di aver difeso fin dalla prima versione del Piano le posizioni emerse dal Territorio Gemonese e da sempre rappresentate dal Sindaco di Gemona, Paolo URBANI, fatte proprie dalla segreteria regionale Udc,che proprio per difendere questa esigenza ha chiesto e ottenuto lo scorso mese di novembre ( ndr- faccenda già nota e dibattuta nelle sedi politiche. Comunque Urbani non Governa da sempre…ma da relativamente poco. Comunque la dichiarazione da quanto ci risulta risponde al vero … .) Ma un po’ tutti si sono dati da fare dall’avv. cividalese (Idv- Cittadini x… gruoppo quest’ultimo oggi separato da IDV ) a Moretton (Idv) a tanti altri… . Ma se la realtà montana è stata riconosciuta come detto sopra il merito principalmente va, modestamente, riconosciuto agli uomini di Centro destra tra i quali il nostro Baritussio al quale lo Scrivente aveva illuminato e indicato la direttrice alla quale a nostra insaputa si saranno accodati anche altri. Ma per presentare emendamenti servono non solo buoni propositi ma numeri e sostenimento, cosa di cui sono stati capaci.

Ad esempio,secondo nostro modo di vedere, se i Cittadini si sono opposti alla fine schierandosi o votando contro il Piano, è stato in quanto Gruppo per la maggiore Pordenonese, i quali volevano altre soluzioni proprie per S.Vito, Spilimbergo e Magnano e Sacile , i quali invece dal 1° gennaio 2011 cadranno sotto il Coordinamento dell’Ospedale S. Maria degli Angeli (ex novo) di Pordenone che dovrà a parità di spesa e rendimento provvedere alle loro incombenze e alla

loro sopravivenza.

La Regia di area vasta per il sangue e relative lavorazioni sarà in area organizzata unica tra Tolmezzo ( che già…effettua parte lavorazione…) e l’Ospedale S. Maria Misericordia di Udine.

I Medici per contro sono preoccupati in quanto con il razionamento in luogo della razionalizzazione (termine tanto dibattuto tra i medici,inutilmente in quanto insignificante in sintesi…). Sono preoccupati di un impoverimento in seno all’ordine e alla caduta di qualità, oltre che alla perdita dei soggetti specializzati migliori,alcuni dei quali già fuggiti a Bologna ad esempio… . Il Presidente Conte: si vogliono chiudere servizi e funzioni e tagliare prestazioni. Su tutte l’una, noi da Cittadini siamo contro i guadagni e i premi troppo elevati e spesso non rispondenti alla realtà, per i manager. Evitiamo questi sprechi e diamo a Cesare quello che è di Cesare valutando lo stipendio reale e meritevole per ogni appartenente e in più eventualmente si aggiunga un premio di qualità(via la malasanità) e sicurezza sulla professione medica oltre a un premio di merito. In pratica si paghino per rendimento ,tenendo conto che le strutture pubbliche sono le più affidabili e le più richieste dai Cittadini bisognosi di assistenza in ogni tempo,specie in tempo di crisi economica come quella che stiamo vivendo.

Bisognerebbe che la riforma assumesse contorni di deffinitività anche con testi a parte concertando con il territorio e le popolazioni i servizi erogabili e necessari, il tutto con documenti programmati e con priorità definite. Quanto agli ambulatori per extracomunitari siamo d’accordo con la lega,tanto possono rivolgersi alle strutture esistenti in caso di….. e poi eventualmente seguire le procedure di polizia che condividiamo.

Ora vedremo le Autonomie cosa potranno prevedere nella riunione di domani in ordine al Welfare che auspichiamo migliorabile.

Ci ha stupito la cocciutaggine a tratti dell’Assessore Regionale deputato alla Sanità e le battaglie con la sofferenza indotta per raggiungere al meglio gli obiettivi prefissati senza troppi danni,almeno per ora. Ora stà ai Sindaci che hanno votato peraltro contro il Piano (ma non è imperante) e a quelli di Gemona – Tolmezzo a fare modificare la ex lege detta di “Fasola” troppo autodistruttiva per alcune parti e dispendiosa di privilegi in altri(vedi Ospedale di Monfalcone ad es…).-

Le realtà mastodontiche almeno in Friuli poli-universitarie di Udine e delle Città debbono amministrarsi e gestirsi in proprio, mentre apparteranno alle Ass o alle ASL quelli a rete. Le realtà ad altissima specializzazione dovranno provvedere a lavorare sia nel pubblico che nel privato per incrementare le entrate e sostenere le loro spese. Le realtà territoriali unite o no che siano provvederanno con le somme loro destinate, purchè destinate dalla sanità e non dall’Assistenza che è altra cosa. Si riduca la moda dei troppi costosi esami,per di più troppo spesso,inutili a vantaggio di quanto per contro utile e dovuto al paziente. La professione medica ritorni a essere umanistica e vocazionale.

La ragioneria vada ai ragionieri, la Sanità non deve essere mercatismo e basta.

Per fortuna che poi dai e dai tutto è rientrato nelle metriche già preannunciate,lasciando la decisione sul proprio futuro e sulle proprie scelte di spesa agli ospedali interessati oggi denominati di Tolmezzo-Gemona. Azienda unica montana ( come voluta e prescritta dall'Unione Europea laddove il territorio sia povero con un il inferiore al 75% della media Europea per abitante, territorio a rischio ecc... . I due Ospedali con un unico piano si dovranno munire dei servizi a propria scelta,condividendosi in pratica la torta disponibile, a parità di spesa implementabile e possibile.

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