lunedì 15 marzo 2010

Nuova Sanità Regionale Piano 2010

SANITA’ F.V.G – Nuovo piano Sanitario

Regionale - 2010-2012 : LE REAZIONI (…dei partiti o coalizioni alle critiche e dei personaggi eletti in rappresentanza coinvolti…) :

Il PDL: si è tenuto conto dei disagi della zona o territorio

Montano e/ o collinare – pedemontano immediatamente collegato, territorio in sofferenza e zona disagiata oltre che a grave rischio ambientale.

La Lega: l’ospedale di Gemona in rete con Tolmezzo in unica Azienda nr. 3 Alto Friuli come da sempre è dalle riforme..-

Il piano Sanitario Regionale 2010-2012 ha tenuto conto della situazione esistente nell’area socioeconomica più disagiata della Regione che è l’area montana e pedemontana Friulana,ecco perché tra le sedi ospedaliere, Tolmezzo non può essere discostata da Gemona in una programmazione socio sanitaria che si rispetto e che salvaguardi anche i territori più emarginati della Regione » .

Ad affermare un tanto sono i consiglieri regionali del Pdl Paolo CIANI, Franco BARITUSSIO, e Luigi CACITTI in merito al Piano Sanitario. Ciani ha presentato tre emendamenti che prevedono la continuità,anche per pazienti acuti, dell’offerta Sanitaria come unico polo con l’Ospedale di Tolmezzo – Gemona del Friuli (UD) (ASL nr. 3 Alto Friuli). Significhiamo che gli emendamenti sono stati sottoscritti oltre che da tutti gli anzidetti rappresentanti Regionali per l’Alto Friuli –Carnia- Valcanale , Canale del Ferro (ndr.:- come tale si intende “Alto Friuli” nel contesto omnicomprensivo di tutte le realtà sub – nominate da sempre unite dalle prime riforme Sanitarie post terremoto 76… .) anche da : Giorgio Venier Romano (Udc), Ugo De mattia, (Ln) e Roberto Asquini(gruppo misto). « Oggi l’Azienda nr. 3 Alto Friuli – rilevano Ciani,Baritussio e Cacitti – si basa su due strutture ospedaliere (note e individuabili come…) Tolmezzo e Gemona che devono trovare nel Piano una Dimensione da sanità Montana come prevedono le direttive europee».

Dalla Lega ( Ibidem…), Enore PICCO :- L’Ospedale di Gemona non si tocca, va perseguita la continuità dell’integrazione dell’offerta sanitaria come polo unico con l’Ospedale di Tolmezzo »,ha commentato il Consigliere Regionale E. Picco ( al solito forte allocuzione da parte del presidente delle farfalle di Bordano (non si legge ne si confonda con Bordeaux) -ma non risulta tra i firmatari degli emendamenti, come mai?... Lega pur del PDL o no? …!. ( Comunque in politica lavorano e sudano tutti uno più dell’altro, anzi tutti al meglio….?)

« L’Udc – è il commento del capogruppo centrista Edoardo SASCO – ha il merito di aver difeso fin dalla prima versione del Piano le posizioni emerse dal Territorio Gemonese e da sempre rappresentate dal Sindaco di Gemona, Paolo URBANI, fatte proprie dalla segreteria regionale Udc,che proprio per difendere questa esigenza ha chiesto e ottenuto lo scorso mese di novembre ( ndr- faccenda già nota e dibattuta nelle sedi politiche. Comunque Urbani non Governa da sempre…ma da relativamente poco. Comunque la dichiarazione da quanto ci risulta risponde al vero … .) Ma un po’ tutti si sono dati da fare dall’avv. cividalese (Idv- Cittadini x… gruoppo quest’ultimo oggi separato da IDV ) a Moretton (Idv) a tanti altri… . Ma se la realtà montana è stata riconosciuta come detto sopra il merito principalmente va, modestamente, riconosciuto agli uomini di Centro destra tra i quali il nostro Baritussio al quale lo Scrivente aveva illuminato e indicato la direttrice alla quale a nostra insaputa si saranno accodati anche altri. Ma per presentare emendamenti servono non solo buoni propositi ma numeri e sostenimento, cosa di cui sono stati capaci.

Ad esempio,secondo nostro modo di vedere, se i Cittadini si sono opposti alla fine schierandosi o votando contro il Piano, è stato in quanto Gruppo per la maggiore Pordenonese, i quali volevano altre soluzioni proprie per S.Vito, Spilimbergo e Magnano e Sacile , i quali invece dal 1° gennaio 2011 cadranno sotto il Coordinamento dell’Ospedale S. Maria degli Angeli (ex novo) di Pordenone che dovrà a parità di spesa e rendimento provvedere alle loro incombenze e alla

loro sopravivenza.

La Regia di area vasta per il sangue e relative lavorazioni sarà in area organizzata unica tra Tolmezzo ( che già…effettua parte lavorazione…) e l’Ospedale S. Maria Misericordia di Udine.

I Medici per contro sono preoccupati in quanto con il razionamento in luogo della razionalizzazione (termine tanto dibattuto tra i medici,inutilmente in quanto insignificante in sintesi…). Sono preoccupati di un impoverimento in seno all’ordine e alla caduta di qualità, oltre che alla perdita dei soggetti specializzati migliori,alcuni dei quali già fuggiti a Bologna ad esempio… . Il Presidente Conte: si vogliono chiudere servizi e funzioni e tagliare prestazioni. Su tutte l’una, noi da Cittadini siamo contro i guadagni e i premi troppo elevati e spesso non rispondenti alla realtà, per i manager. Evitiamo questi sprechi e diamo a Cesare quello che è di Cesare valutando lo stipendio reale e meritevole per ogni appartenente e in più eventualmente si aggiunga un premio di qualità(via la malasanità) e sicurezza sulla professione medica oltre a un premio di merito. In pratica si paghino per rendimento ,tenendo conto che le strutture pubbliche sono le più affidabili e le più richieste dai Cittadini bisognosi di assistenza in ogni tempo,specie in tempo di crisi economica come quella che stiamo vivendo.

Bisognerebbe che la riforma assumesse contorni di deffinitività anche con testi a parte concertando con il territorio e le popolazioni i servizi erogabili e necessari, il tutto con documenti programmati e con priorità definite. Quanto agli ambulatori per extracomunitari siamo d’accordo con la lega,tanto possono rivolgersi alle strutture esistenti in caso di….. e poi eventualmente seguire le procedure di polizia che condividiamo.

Ora vedremo le Autonomie cosa potranno prevedere nella riunione di domani in ordine al Welfare che auspichiamo migliorabile.

Ci ha stupito la cocciutaggine a tratti dell’Assessore Regionale deputato alla Sanità e le battaglie con la sofferenza indotta per raggiungere al meglio gli obiettivi prefissati senza troppi danni,almeno per ora. Ora stà ai Sindaci che hanno votato peraltro contro il Piano (ma non è imperante) e a quelli di Gemona – Tolmezzo a fare modificare la ex lege detta di “Fasola” troppo autodistruttiva per alcune parti e dispendiosa di privilegi in altri(vedi Ospedale di Monfalcone ad es…).-

Le realtà mastodontiche almeno in Friuli poli-universitarie di Udine e delle Città debbono amministrarsi e gestirsi in proprio, mentre apparteranno alle Ass o alle ASL quelli a rete. Le realtà ad altissima specializzazione dovranno provvedere a lavorare sia nel pubblico che nel privato per incrementare le entrate e sostenere le loro spese. Le realtà territoriali unite o no che siano provvederanno con le somme loro destinate, purchè destinate dalla sanità e non dall’Assistenza che è altra cosa. Si riduca la moda dei troppi costosi esami,per di più troppo spesso,inutili a vantaggio di quanto per contro utile e dovuto al paziente. La professione medica ritorni a essere umanistica e vocazionale.

La ragioneria vada ai ragionieri, la Sanità non deve essere mercatismo e basta.

Per fortuna che poi dai e dai tutto è rientrato nelle metriche già preannunciate,lasciando la decisione sul proprio futuro e sulle proprie scelte di spesa agli ospedali interessati oggi denominati di Tolmezzo-Gemona. Azienda unica montana ( come voluta e prescritta dall'Unione Europea laddove il territorio sia povero con un il inferiore al 75% della media Europea per abitante, territorio a rischio ecc... . I due Ospedali con un unico piano si dovranno munire dei servizi a propria scelta,condividendosi in pratica la torta disponibile, a parità di spesa implementabile e possibile.

Sanità Regionale e Governo Statale poco distributivo

Sanità Regionale di quella che dovrebbe essere una regione, ma non lo è, o meglio è uno stupido carrozzone demagogo e basta, ciò specie anche se dispiace nei confronti della Regione Friuli – v.g.

che da sempre è tutto eccetto Regione. La stupidità intestina la porta all’autoimposizione oltranzista

e arrogante (tanto la destra come la sinistra-realtà spilorchie e pro Capitaliste…nikiliste…). Spararsi in una gamba è reato, ma questa realtà fa questo e altro pur di essere guardata come una cosa di merito, non lo è. Questo Governo di destra a tutto Tondo degno del migliore giro – Tondo alla Friulana, soggetto avito solo di voti, ma incapace nei fatti che ce lo rendono privo di idee e di programma in mezzo a una realtà Regionale alla quale e per fortuna il Governo di Centro attualmente in auge, pur non avendo molto in sé dagli ultimi fatti in più, critica e rifiuta proposte della giunta Tondo, fa bene,non si capiscono neanche tra loro. La sinistra succube di Di Pietro no0n rida in quanto a Lei va un merito, è la peggiore realtà italiana. Del centro non parliamo in quanto non esiste e ciò che esiste è al mercato.

Quello che ci dispiace veramente è il fatto che anche gente che pensavamo di poter valutare e di surrogare come possibili referenti fiduciari si sono in effetti rivelati dei traditori della causa Friulana, attenti solo alle beghe del loro partito che a noi nel frangente non interessa proprio per nulla, interessano solo i nostro problemi. Potremmo solo dire che eravamo vicini all’MSI di Almirante, oggi detestiamo e non vediamo loro di vedere quell’incapace affarista di FINI finirla una volta per tutte. Pur sostenendo che in questa Italia servirebbe la rinascita del Duce, vero Italiano, stante che la storia non si ripete,oggi dovremo pensare che un politico di quella taglia oggi è inesistente. Quanto alle donne,va dato oggettivamente loro merito come casalinghe,nulla di più, la testa dove sta…?. Detto questo diremo che siamo autonomisti a un passo dall’indipendentismo e dal separatismo . La rabbia cresce ovviamente. L’Italia s’è desta…, lo ha cercato e voluto…!. Si faccia del caso l’esame di coscienza.

Oggi i tre della destra che hanno tradito sono Ciani, F. Baritussio e Cacitti fino all’Europarlamentare (della vergogna) G. COLLINO, i quali dopo ripetute assicurazioni di interessamento a salvaguardia dei nostri soldi, delle nostre tasse(con le quali loro sono strapagati) dei nostri Ospedali e dei nostri servizi degni di massima tutela. Dopo aver chiesto il voto se ne sono fregati. Verranno ancora a chiedere voti?. Al Cittadino e a noi dei loro affari partitici non interessa nulla la fiducia elettorale era stata riposta sulle loro persone, in base a loro proprie promesse e prese di posizione a fronte dei problemi. Invece hanno tradito ed è una vergogna.

Hanno tradito il territorio dell’Alto Friuli che rappresentano senza neanche degnarsi di venire a farsi sentire. Alcuni giorni or sono il buon Baritussio che è un amico vero e proprio o ritenuto tale, interpellato in materia ospedaliera territoriale dallo Scrivente (tra i tanti altri interpellato che hanno risposto …) ha avuto il coraggio di dire: “””ma è inutile sostenere Gemona come…., tanto tra tre anni si ricomincerà… ”””. E’ possibile ragionare in maniera più infantile di questa.

Ebbene ora siamo soddisfatti in quanto possiamo finalmente sputtanarli ma non solo per questi problemi, anche per il pregresso che non ha mai trovato risposta fattiva specie da Collino (signor SI SI…). Ora vadano a peregrinare voti dove vogliono ma non certo qui.

Questi signora vadano a farsi un corso di economia e in giurisprudenza oltre che diritto Costituzionale, come hanno fatti altri che sono anche Maestri d’Arte ,posto che la laurea in lingue non basta sicuramente. Non hanno una preparazione ne un modo maturo di ragionare. A costoro dirà oltre che a Kocis (lo comperi in slavo…) che si leggano ad esempio testi come “camici e pigiami” o “La Casta Bianca” – Viaggio nei mali della Sanuità(noi aggiungiamo e nelle mangiatoie della sanità…) tanto per dire a Kocis che forse ne capiamo e,tanto più di Lui in materia. Sotto il profilo scientifico- logico-matematico così come sotto il profilo logico scientifico medico, non riteniamo che la regione possa vere operato bene,anzi ha danneggiato il Friuli e la Sienza pura medica grazie alla loro ignoranza in tema medico-scientifico. Se Kocis non ci crede dopo aver imparato l’Italiano, da Assessore inviti pure i responsabili Sanitari delle realtà Lombarde e discuteremo come già fatto a suo tempo (battaglia ospedaliera del 95 con il Comitato per la salvaguardia degli Ospedali con a Capo la signora Lomasti e il Comitato dello Scrivente…niente cicogne che non c’entrano, starnazzano e basta…) di come deve essere instaurata e disciplinata una realtà medica sotto il profilo sia medico che scientifico, inoltre rispondente a veri parametri della materia di economicità. I parametri di Kocis sono straordinariamente insignificanti di una insicurezza e confusione tale…. Che tutta la realtà Friulana della Sanità di tutte le Province non condividono questo assordo-stupido-insignificante: MODUS OPERANDI.- Non è a rischio o in questio solo Gemona ma con il fatto di una sola ASL (se lo permetteremo…MAI…) anche Tolmezzo non sarà più Ospedale per quanto si intende. Quindi si unirà nella battaglia,visto che è unica. Troppe golosie nella privatizzazione specie in una era in cui la Sanità sta vivendo momenti tragici a causa di chi è in odore di mangiarci dentro. Anche con esami scientifici direbbe Kocic. Ci risponda: perché si fanno fare tante Tac e si creano difficoltà qui e la nel farle,inviando e facendo correre la gente ovunque,quante risorse vengono di fatto sottratte allo Stato in questo modo. Poi le doppie attività dei medici,le fregature non solo ipotizzate ma anche merse di fatto, le evasioni e le elusioni fiscali in materia ecc… . I responsabili della destra,tutti di AN ci rispondano a tutto questo.

Vedi la Sanità Abruzzese,Laziale ,Pugliese e non ci dovremmo arrendere?. Voi siete in Regione e non siete stati capaci di far rispettare i principi di solidarietà e sussidiarietà e tanto meno legati alla specificita della Specialità e avete il coraggio di dire,sa siamo in crisi,lo Stato ci ha fregato 6,5 milioni di euro a fronte della crisi, Noooh signori sono balle, quale crisi se mangiano ovunque… Vedi i processi ecc… . Piuttosto degnatevi di dire la verità. Tanto sappiamo che la storia del debito pubblico è vera solo in piccolissima parte e per la massima è una bufala e ve lo possiamo dimostrare o farvi un corso per imparare,come preferite.

Niente Sanità,niente tasse ne imposte, faremo la rivoluzione, le tasse e le imposte servono alle esigenze del Cittadini in primis e alla Sua difesa…. , no al mercatismo ragionieristico per il risparmio alla Tremonti via… . Un buon esperto incapace di mantenere la parola data in campagna elettorale demagogo economico del Pdl altisonante, che insegna a…, la politica oggi in Italia non esiste e Berlusconi non è un politico vero, a sinistra non ne esistono proprio nessuno, questa la realtà, al centro meno che meno, i Fini, i Casini, i Rutelli di Centro li conosciamo già,meglio rimanere con il male in essere. Serve il nuovo ma che sia veramente preparato e voglioso di fare qualcosa, NO assoluto anche ai vari Montezemolo, Grillo ecc….che nuovo non sono proprio, rappresentano semmai con Confindustria alle spalle la vecchia padronanza, un tempo vogliosa e illuminata nel dare lavoro,oggi soltanto spocchiosa,automatizzata, soltanto interessata. A papparsi le nostre povere risorse……. Pagate in cambio di nulla o quasi a suon di balzelli.

martedì 9 marzo 2010

Sanità FVG primo

SANITA':

La Regione Friuli Venezia Giulia rispetto alle altre regioni italiane sottoposte alla tutela della norma costituzionale e di quella legislativa per cui la sanità assieme ai servizi sociali è un atto e un fatto di interesse pubblico che deve agire sul territorio nazionale per i LEA, e con e a legislazione concorrente regionale art. 117 Cost Italiana (tutela della salute).

La salute è un bene generale a tutela pubblica come concertato contrattualmente sia pur astrattamente alla nascita dello Stato e/o per esso delle regioni. Non si capisce quindi la finanziaria in atto che riprende una brutta legge (ex lege Fasola) numero 12 e 13 del 1994/95. Legge a dir poco criminogena in quanto favorisce i centri grossi a scapito dei piccoli e quindi dei piccoli ospedali che in friuli non sono in numero sconsiderato come in altre zone del territorio italiano e di più sono posti sul territorio a cerchio attorno alle più grosse specialistiche delle realtà provinciali. Quindi sono già nati quali strutture di rete. Il Friuli-Venezia-Giulia con 1'200'000 abitanti più o meno dei quali una nettissima minoranza di 340'000 abitanti compongono la realtà triestina che territorio non ha e che pretende di vivere a spese del Friuli. Per brevità non entriamo nel merito della sua storia troppo recente rispetto alla storia e alla realtà storica friulana ultramillenaria di Aquileia, per arrivare a Cividale del Friuli (prima capitale e quindi a Udine), attuale capitale storica del Friuli. Area giuliana naturalmente a parte, malgrado i si dice.

In materia sanitaria pur non volendo creare gratuiti patemi conflittualistici e/o campanilistici, ma va da se che la storia e l'economia ha regole precise che non vanno confuse o travisate. Non è possibile che Trieste, piccola realtà portuale possa garantirsi 3 o 4 megastrutture ospedaliere e specialistiche in un solo polo, costruendo poi un'altra a breve distanza a Monfalcone con la legge disfattista di Fasola appunto. Non lontano la realtà goriziana che merita la propria struttura ospedaliera. La capitale storica oggi in sofferenza a causa di Trieste e della Regione che sta a Trieste (ex confine pericolante) a scapito della maggioranza del territorio friulano. Una piccola regione con due gestioni universitarie in diritto in quanto i nostri studenti non devono andare a Trieste partendo dalla Carnia. D'altra parte due gestioni sono tante e una e troppo poca in quanto trieste vuole tutto. In termini sanitari significa che l'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine (polispecialistico) è oggi unito ad una realtà Universitaria mastodontica e costosissima anche se almeno in astratto, altamente specializzata. Grazie a questi mastodonti in realtà incapaci di fornire un servizio utile al territorio da soli in quanto stante la capienza ultraspecialistica sono carenti di posti e letti per il servizio normale sanitario territoriale. Inoltre molto scomodi e fuori tiro per le norme di sicurezza sanitaria. La finanziaria regionale senza alcuna programmazione e senza nessun programma procede nella massima confusione con pilotaggio a vista sperperando lungo la strada a causa di ciò, dei noti appalti non solo per le strutture ma anche per le forniture ospedaliere e lungo i noti esagerati sperperi prodotti lungo l'asse o corridoio che si voglia seppur virtuale delle forniture farmaceutiche e non solo. Oltre ai noti vizi riconducibili alla casta medica e resi noti da operatori sanitari seri. Di più, per quanto riguarda Gemona e detto che la struttura ospedaliera della Carnia con sede a Tolmezzo, nulla ha a che vedere con il territorio dell’Alto Friuli. Con il quale convive con la sua struttura di recente e attuale costruzione troppo grande per la Carnia e troppo scomoda per il gemonese. L’emergenza non può essere garantita sul territorio carnico e su quello gemonese in simbiosi. Due territori a rischio sismico e alluvionale con la direttrice autostradale che dal confine conduce direttamente sul gemonese così come la principale SS13, mentre alla Carnia rimane la SS52 Carnica oltre come per il gemonese il lavoro per il soccorso territoriale ed alpino.

Tutto questo per dire che la ASS 3 “Alto Friuli” dal nome eloquente si identifica nello storico ospedale già comunale di Gemona del Friuli concertato e ricostruito con accordi interregionali sull’onda della struttura preesistente. Il servizio di soccorso e di emergenza è servizio essenziale, non da sopprimere ma nel rispetto delle norme di sicurezza da potenziare e migliorare risparmiando semmai sugli sprechi precitati. Così come i servizi oggi esistenti di medicina e chirurgia oltre che ortopedia. Sono anch’essi ragionevolmente da migliorare ma essenziali al servizio territoriale onde evitare gli sprechi e i disagi che questo consesso regionale purtroppo mal votato lascia sul territorio.

L’ospedale di Gemona non solo non deve essere toccato ma migliorato, inoltre l’Alto Friuli, nel rispetto dei parametri percentuali in ordine alla popolazione considerato che il tarcentino e buona parte del buiese si servono della struttura gemonese. Al che a questo territorio serve una realtà ospedaliera con una forbice in ordine alla capacità ricettiva dei circa 100.000 abitanti tra le realtà dell’Alto Friuli e di quelle che se ne servono. Quindi, necessità una struttura di almeno 450/600 posti letto, posto poi che specie durante il periodo estivo il territorio è soggetto alla pressione dovuta al turismo da e per questo territorio ma non solo…

Quanto alla R.S.A. ed ai reparti geriatrici questi stanno meglio a Trieste in strutture adeguate ad ospitare montanari che hanno lavorato per una vita.

Infatti Trieste è ricca di salsedine componente che aiuta molto la terza età. Gemona prescindendo dalla attuale RSA che nulla osta ha in seno allo stesso comune un servizio proprio di residenza protetta per anziani. Semmai per abbattere i costi e in presenza di un contabile esperto si possano affiancare specialistiche anche di valenza regionale ma concertata. Da dire poi che Gemona pensa ad una realtà sportiva e culturale con la cittadina dello sport è d’obbligo dare spazi utili all’attuale università della motorietà. Questo sarebbe il modo migliore per gestire la realtà dell’Alto Friuli e della Carnia. Al minor costo possibile e al maggior rendimento. Ora decidono i politici regionali ai quali lasciamo rispettosamente spazio libero. Ma consci anche delle nostre pregresse battaglie utili alla salvaguardia del nostro territorio e a scapito di realtà politiche capaci solo di elemosinare voti in cambio di quaqquaraquà insignificanti e di partiti troppo lusingati ovunque dalle regalie capitaliste della politica nazionale troppo lontana dalle nostre realtà e troppo vicina al solito sud per il quale il nord risparmia e il sud mangia. Vogliamo il vero federalismo privo di colori di parte e di interessi latenti. Staremo lontani dai demagoghi, lungo tutto l’arco costituzionale. Non basta mantenere l’ospedale di Gemona, serve migliorarlo.

Sanità Regionale di una penosa Regione

Sanità Regionale di quella che dovrebbe essere una regione, ma non lo è, o meglio è uno stupido carrozzone demagogo e basta, ciò specie anche se dispiace nei confronti della Regione Friuli – v.g.

che da sempre è tutto eccetto Regione. La stupidità intestina la porta all’autoimposizione oltranzista

e arrogante (tanto la destra come la sinistra-realtà spillorchie e pro Capitaliste…nikiliste…). Spararsi in una gamba è reato, ma questa realtà fa questo e altro pur di essere guardata come una cosa di merito, non lo è. Questo Governo di destra a tutto Tondo degno del migliore giro – Tondo alla Friulana, soggetto avito solo di voti, ma incapace nei fatti che ce lo rendono privo di idee e di programma in mezzo a una realtà Regionale alla quale e per fortuna il Governo di Centro attualmente in auge, pur non avendo molto in sé dagli ultimi fatti in più, critica e rifiuta proposte della giunta Tondo, fa bene,non si capiscono neanche tra loro. La sinistra succube di Di Pietro no0n rida in quanto a Lei va un merito, è la peggiore realtà italiana. Del centro non parliamo in quanto non esiste e ciò che esiste è al mercato.

Quello che ci dispiace veramente è il fatto che anche gente che pensavamo di poter valutare e di surrogare come possibili referenti fiduciari si sono in effetti rivelati dei traditori della causa Friulana, attenti solo alle beghe del loro partito che a noi nel frangente non interessa proprio per nulla, interessano solo i nostro problemi. Potremmo solo dire che eravamo vicini all’MSI di Almirante, oggi detestiamo e non vediamo loro di vedere quell’incapace affarista di FINI firnirla una volta per tutte. Pur sostenendo che in questa Italia servirebbe la rinascita del Duce, vero Italiano, stante che la storia non si ripete,oggi dovremo pensare che un politico di quella taglia oggi è inesistente. Quanto alle donne,va dato oggettivamente loro merito come casalinghe,nulla di più, la testa dove sta…?. Detto questo diremo che siamo autonomisti a un passo dall’indipendentismo e dal separatismo . La rabbia cresce ovviamente. L’Italia s’è desta…, lo ha cercato e voluto…!. Si faccia del caso l’esame di coscienza.

Oggi i tre della destra che hanno tradito sono Ciani, F. Baritussio e Cacitti fino all’Europarlamentare (della vergogna) G. COLLINO, i quali dopo ripetute assicurazioni di interessamento a salvaguardia dei nostri soldi, delle nostre tasse(con le quali loro sono strapagati) dei nostri Ospedali e dei nostri servizi degni di massima tutela. Dopo aver chiesto il voto se ne sono fregati. Verranno ancora a chiedere voti?. Al Cittadino e a noi dei loro affari partitici non interessa nulla la fiducia elettorale era stata riposta sulle loro persone, in base a loro proprie promesse e prese di posizione a fronte dei problemi. Invece hanno tradito ed è una vergogna.

Hanno tradito il territorio dell’Alto Friuli che rappresentano senza neanche degnarsi di venire a farsi sentire. Alcuni giorni or sono il buon Baritussio che è un amico vero e proprio o ritenuto tale, interpellato in materia ospedaliera territoriale dallo Scrivente (tra i tanti altri interpellato che hanno risposto …) ha avuto il coraggio di dire: “””ma è inutile sostenere Gemona come…., tanto tra tre anni si ricomincerà… ”””. E’ possibile ragionare in maniera più infantile di questa.

Ebbene ora siamo soddisfatti in quanto possiamo finalmente sputtanarli ma non solo per questi problemi, anche per il pregresso che non ha mai trovato risposta fattiva specie da Collino (signor SI SI…). Ora vadano a peregrinare voti dove vogliono ma non certo qui.

Questi signora vadano a farsi un corso di economia e in giurisprudenza oltre che diritto Costituzionale, come hanno fatti altri che sono anche Maestri d’Arte ,posto che la laurea in lingue non basta sicuramente. Non hanno una preparazione ne un modo maturo di ragionare. A costoro dirà oltre che a Kocis (lo comperi in slavo…) che si leggano ad esempio testi come “camici e pigiami” o “La Casta Bianca” – Viaggio nei mali della Sanuità(noi aggiungiamo e nelle mangiatoie della sanità…) tanto per dire a Kocis che forse ne capiamo e,tanto più di Lui in materia. Sotto il profilo scientifico- logico-matematico così come sotto il profilo logico scientifico medico, non riteniamo che la regione possa vere operato bene,anzi ha danneggiato il Friuli e la Sienza pura medica grazie alla loro ignoranza in tema medico-scientifico. Se Kocis non ci crede dopo aver imparato l’Italiano, da Assessore inviti pure i responsabili Sanitari delle realtà Lombarde e discuteremo come già fatto a suo tempo (battaglia ospedaliera del 95 con il Comitato per la salvaguardia degli Ospedali con a Capo la signora Lomasti e il Comitato dello Scrivente…niente cicogne che non c’entrano, starnazzano e basta…) di come deve essere instaurata e disciplinata una realtà medica sotto il profilo sia medico che scientifico, inoltre rispondente a veri parametri della materia di economicità. I parametri di Kocis sono straordinariamente insignificanti di una insicurezza e confusione tale…. Che tutta la realtà Friulana della Sanità di tutte le Province non condividono questo assordo-stupido-insignificante: MODUS OPERANDI.- Non è a rischio o in questio solo Gemona ma con il fatto di una sola ASL (se lo permetteremo…MAI…) anche Tolmezzo non sarà più Ospedale per quanto si intende. Quindi si unirà nella battaglia,visto che è unica. Troppe golosie nella privatizzazione specie in una era in cui la Sanità sta vivendo momenti tragici a causa di chi è in odore di mangiarci dentro. Anche con esami scientifici direbbe Kocic. Ci risponda: perché si fanno fare tante Tac e si creano difficoltà qui e la nel farle,inviando e facendo correre la gente ovunque,quante risorse vengono di fatto sottratte allo Stato in questo modo. Poi le doppie attività dei medici,le fregature non solo ipotizzate ma anche merse di fatto, le evasioni e le elusioni fiscali in materia ecc… . I responsabili della destra,tutti di AN ci rispondano a tutto questo.

Vedi la Sanità Abruzzese,Laziale ,Pugliese e non ci dovremmo arrendere?. Voi siete in Regione e non siete stati capaci di far rispettare i principi di solidarietà e sussidiarietà e tanto meno legati alla specificita della Specialità e avete il coraggio di dire,sa siamo in crisi,lo Stato ci ha fregato 6,5 milioni di euro a fronte della crisi, Noooh signori sono balle, quale crisi se mangiano ovunque… Vedi i processi ecc… . Piuttosto degnatevi di dire la verità. Tanto sappiamo che la storia del debito pubblico è vera solo in piccolissima parte e per la massima è una bufala e ve lo possiamo dimostrare o farvi un corso per imparare,come preferite.

Niente Sanità,niente tasse ne imposte, faremo la rivoluzione, le tasse e le imposte servono alle esigenze del Cittadini in primis e alla Sua difesa…. , non al mercatismo ragionieristico per il risparmio alla Tremonti via. Un contadino che insegna a…,la politica oggi in Italia non esiste e Berlusconio non è un politico vero, a sinistra nessuno, questa la realtà.

Finanziaria 2010: si ritorna al 1995. La Regione Friuli Venezia Giulia vanta una specialità che non sa giocare.

SANITA':

La Regione Friuli Venezia Giulia rispetto alle altre regioni italiane sottoposte alla tutela della norma costituzionale e di quella legislativa per cui la sanità assieme ai servizi sociali è un atto e un fatto di interesse pubblico che deve agire sul territorio nazionale per i LEA, e con e a legislazione concorrente regionale art. 117 Cost Italiana (tutela della salute).

La salute è un bene generale a tutela pubblica come concertato contrattualmente sia pur astrattamente alla nascita dello Stato e/o per esso delle regioni. Non si capisce quindi la finanziaria in atto che riprende una brutta legge (ex lege Fasola) numero 12 e 13 del 1994/95. Legge a dir poco criminogena in quanto favorisce i centri grossi a scapito dei piccoli e quindi dei piccoli ospedali che in friuli non sono in numero sconsiderato come in altre zone del territorio italiano e di più sono posti sul territorio a cerchio attorno alle più grosse specialistiche delle realtà provinciali. Quindi sono già nati quali strutture di rete. Il Friuli-Venezia-Giulia con 1'200'000 abitanti più o meno dei quali una nettissima minoranza di 340'000 abitanti compongono la realtà triestina che territorio non ha e che pretende di vivere a spese del Friuli. Per brevità non entriamo nel merito della sua storia troppo recente rispetto alla storia e alla realtà storica friulana ultramillenaria di Aquileia, per arrivare a Cividale del Friuli (prima capitale e quindi a Udine), attuale capitale storica del Friuli. Area giuliana naturalmente a parte, malgrado i si dice.

In materia sanitaria pur non volendo creare gratuiti patemi conflittualistici e/o campanilistici, ma va da se che la storia e l'economia ha regole precise che non vanno confuse o travisate. Non è possibile che Trieste, piccola realtà portuale possa garantirsi 3 o 4 megastrutture ospedaliere e specialistiche in un solo polo, costruendo poi un'altra a breve distanza a Monfalcone con la legge disfattista di Fasola appunto. Non lontano la realtà goriziana che merita la propria struttura ospedaliera. La capitale storica oggi in sofferenza a causa di Trieste e della Regione che sta a Trieste (ex confine pericolante) a scapito della maggioranza del territorio friulano. Una piccola regione con due gestioni universitarie in diritto in quanto i nostri studenti non devono andare a Trieste partendo dalla Carnia. D'altra parte due gestioni sono tante e una e troppo poca in quanto trieste vuole tutto. In termini sanitari significa che l'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine (polispecialistico) è oggi unito ad una realtà Universitaria mastodontica e costosissima anche se almeno in astratto, altamente specializzata. Grazie a questi mastodonti in realtà incapaci di fornire un servizio utile al territorio da soli in quanto stante la capienza ultraspecialistica sono carenti di posti e letti per il servizio normale sanitario territoriale. Inoltre molto scomodi e fuori tiro per le norme di sicurezza sanitaria. La finanziaria regionale senza alcuna programmazione e senza nessun programma procede nella massima confusione con pilotaggio a vista sperperando lungo la strada a causa di ciò, dei noti appalti non solo per le strutture ma anche per le forniture ospedaliere e lungo i noti esagerati sperperi prodotti lungo l'asse o corridoio che si voglia seppur virtuale delle forniture farmaceutiche e non solo. Oltre ai noti vizi riconducibili alla casta medica e resi noti da operatori sanitari seri. Di più, per quanto riguarda Gemona e detto che la struttura ospedaliera della Carnia con sede a Tolmezzo, nulla ha a che vedere con il territorio dell’Alto Friuli. Con il quale convive con la sua struttura di recente e attuale costruzione troppo grande per la Carnia e troppo scomoda per il gemonese. L’emergenza non può essere garantita sul territorio carnico e su quello gemonese in simbiosi. Due territori a rischio sismico e alluvionale con la direttrice autostradale che dal confine conduce direttamente sul gemonese così come la principale SS13, mentre alla Carnia rimane la SS52 Carnica oltre come per il gemonese il lavoro per il soccorso territoriale ed alpino.

Tutto questo per dire che la ASS 3 “Alto Friuli” dal nome eloquente si identifica nello storico ospedale già comunale di Gemona del Friuli concertato e ricostruito con accordi interregionali sull’onda della struttura preesistente. Il servizio di soccorso e di emergenza è servizio essenziale, non da sopprimere ma nel rispetto delle norme di sicurezza da potenziare e migliorare risparmiando semmai sugli sprechi precitati. Così come i servizi oggi esistenti di medicina e chirurgia oltre che ortopedia. Sono anch’essi ragionevolmente da migliorare ma essenziali al servizio territoriale onde evitare gli sprechi e i disagi che questo consesso regionale purtroppo mal votato lascia sul territorio.

L’ospedale di Gemona non solo non deve essere toccato ma migliorato, inoltre l’Alto Friuli, nel rispetto dei parametri percentuali in ordine alla popolazione considerato che il tarcentino e buona parte del buiese si servono della struttura gemonese. Al che a questo territorio serve una realtà ospedaliera con una forbice in ordine alla capacità ricettiva dei circa 100.000 abitanti tra le realtà dell’Alto Friuli e di quelle che se ne servono. Quindi, necessità una struttura di almeno 450/600 posti letto, posto poi che specie durante il periodo estivo il territorio è soggetto alla pressione dovuta al turismo da e per questo territorio ma non solo…

Quanto alla R.S.A. ed ai reparti geriatrici questi stanno meglio a Trieste in strutture adeguate ad ospitare montanari che hanno lavorato per una vita.

Infatti Trieste è ricca di salsedine componente che aiuta molto la terza età. Gemona prescindendo dalla attuale RSA che nulla osta ha in seno allo stesso comune un servizio proprio di residenza protetta per anziani. Semmai per abbattere i costi e in presenza di un contabile esperto si possano affiancare specialistiche anche di valenza regionale ma concertata. Da dire poi che Gemona pensa ad una realtà sportiva e culturale con la cittadina dello sport è d’obbligo dare spazi utili all’attuale università della motorietà. Questo sarebbe il modo migliore per gestire la realtà dell’Alto Friuli e della Carnia. Al minor costo possibile e al maggior rendimento. Ora decidono i politici regionali ai quali lasciamo rispettosamente spazio libero. Ma consci anche delle nostre pregresse battaglie utili alla salvaguardia del nostro territorio e a scapito di realtà politiche capaci solo di elemosinare voti in cambio di quaqquaraquà insignificanti e di partiti troppo lusingati ovunque dalle regalie capitaliste della politica nazionale troppo lontana dalle nostre realtà e troppo vicina al solito sud per il quale il nord risparmia e il sud mangia. Vogliamo il vero federalismo privo di colori di parte e di interessi latenti. Staremo lontani dai demagoghi, lungo tutto l’arco costituzionale. Non basta mantenere l’ospedale di Gemona, serve migliorarlo.

domenica 7 marzo 2010

presidente di tutti questa volta

PER UNA VOLTA, FORSE UNICA, IN QUESTO SETTENNATO IL PRESIDENTE NAPOLITA NO A PRESCINDERE DA IDEALISMI POLITICI E SCHIERAMENTE DI PARTE E A PRES=

CINDERE DA INTERESSE DI PARTE O PERSONALE SI E’ DIMOSTRATO:

IL PRESIDENTE VERAMENTE DI TUTTI GLI ITALIANI, ESCLUDENDO FORSE UNA MINORANZA COMUNISTA POSTCAPITASLISTA, LA PEGGIORE FECE MINORITARIA DI POPOLAZIONE FAMOSA PER IL SUO CONTINUO ATTO A DELINQUERE (VEDI NO GLOBAL E SU SUI GENERIS…) UNA SINISTRA LEGATA E SCHIAVA DEI GIACOBINI MEGLIO DEI TERRORISTI IDEOLOGICI MA, NON SOLO FORSE, DIPIETRINI (LADRI COME TUTTI E I FATTI DI CRONACA LO DIMOSTRANO DOCUMENTI ALLA MANO PER GIUNTA E LO SI DICA… PER GIUNTA MANI PULITE IN VERITA’ ERA UN GOLPE BIANCO, CHIAMATO PER NOI PIEDI SPORCHI CHE LASCIANO TRACCIA OVUNQUE.QUANTI INNOCENTI CONDANNATI O MORTI . UN ASSASSINIO… DI STATO DA ENZO TORTARA A MORO E POI PIEDI SPORCHISSIMI …DA ALLORA NON è MUTATO NULLA SOLO CHE DI PIETRO GESTISCE IL SUO PARTITA A CASA SUA E IN LUOGO DI POCHE CASE OGGI POSSIEDE MOLTO DI PIU’…GIUSTIFICHI. E LA LAUREA…QUALE…?... DIMOSTRI E GIUSTIFICHI…)

IL DIRITTO DI VOTO E’ DI TUTTI E NON BASTA MONTARE MESSE IN SCENA DA PARTE DI RADICALI E ALTRI, PER CREDERE DI POTER RUBARE VOTI. NESSUNO VADA ALLE URNE,ALMENO I BEN PENSANTI DI DESTRA E DI SINISTRA PIUTTOSTO.

LA COSTITUZIONE PREVEDE IL VOTO PER TUTTO L’ARCO COSTITUZIONALE ALLA PARI SENZA ECCEZIONE ALCUNA. ESTROMETTERE UNA FAZIONE POLITICA NON E’ NON AMMETTERE UNA LISTA CASUALE…. . E’ ANTIDEMOCRATICO. DI PIETRO A TRIESTE E’ STATO RIAMMESSO E LA SINISTRA SOTTACCIA, MEMORE DELLE ELEZIONI DEL 2006 CHE SANNO DI INCCIUCCIO IRREGOLARE,VEDI VOTO ALL’ESTERO LEGATO ALLA MAFIA…SI PUO’ DIRE.

COMPLIMENTI PRESIDENTE E NON DIA RETTA A CERTE PARTI DI PICCOLE PIAZZE ESALTATE E FONDAMENTALISTE ALLE QUALI PARTECIPANO PIU’ STRANIERI IN CAMBIO DI PANE CHE ITALIANI IN DIRITTO PIENO DI VOTO…. . HA RAPPRESENTATO IL DIRITTO COSTITUZIONALE PIENO,DETTO POI CHE E’ SOLO UN DECRETO INTERPRETATIVO ED ESPLICATIVO, DELLA LEGGE ELETTORALE IN USO MANCANDO UN REGOLAMENTO DI PIU’ FINO PROVA PROVATA CONTRARIA, NON ELETTORALE.

sabato 6 marzo 2010

Restituito il voto a tutti gli Italiani,giusto DL interpretativo di norme esistenti

RISVOLTI PRESIDENZIALI IN ITALIA, IN NOME DELLA GIUSTIZIA, EQUITà, ETICITà E TRASPARENZA, FINALMENTE. L’Italia rischia una deriva antidemocratica da sinistra e dai sans culotte o Giacobini, secolarismi e nichilisti. BRAVO PRESIDENTE, TUTTI DEBBONO POTER VOTARE LIBERAMENTE SENZA PREGIUDIZI DI PARTI DOVE ACCASARSI. LA DESTRA SIMPATICA O MENO E’ MIGLIORE DI UNA SINISTRA ALLO SFASCIO E INESISTENTE, VOTO LIBERO. FINI E’ LIBERO DI ANDARSENE PERO’ VISTO CHE HA STUFFATO E VISTO CHE LA POLTRONA OCCUPATA E’ STRUMENTALE E FALSAMENTE SBANDIERATA A TUTTI I VENTI,ORA QUA DOMANI LA.. DA A SINISTRA LUI NON E’ DEMOCRATICO MENO ANCORA ANTI FASCISTA, MA SOTTO SOTTO… . ORA I GIOCHI SONO SCOPERTI.

Finalmente pur non intervenendo mettendosi in mezzo tra una opposizione, inesistente ormai, quanto autolesionista e disfattista, affamata allo stesso modo della destra di Potere politico e economico, pur dopo aver dichiarato che non avrebbe firmato alcun correttivo per porre un rimedio agli incidenti occorsi, provocati dai radicali nelle sale di consegna delle liste per quanto riguarda Roma,mentre per quanto riguarda Milano l’ex Governatore sostiene che qualcuno si è inventato tutto e che le liste sono perfettamente regolari come può comprovare, quindi un CSM e una Magistratura per nulla trasparente stante ai fatti che può ritenersi a ragione di parte, schierandosi contro il PDL e l’elettorato di maggioranza rappresentato dalla stessa,nella errata convinzione di obbligare strumentalmente il cittadino a votare chi presente nella errata convinzione strumentalmente inventata e messa a punto dalla Sinistra in chiave macchiavelico/vetero comunista-bramosa di Capitalismo. Destra e sinistra tutti uguali,ma molto peggio per scorrettezza la sinistra e Di Pietro.

A memoria.:

Inutile che di Pietro urli, e schiamazzi come un negriero non sapendo fare altro, lui doveva essere escluso a Trieste avendo presentato le liste ben oltre i limiti di scadenza,eppure fatto rientrare senza storie. La destra non è ignorante come Lui e non temendolo non ha fatto intelligentemente alcuna opposizione come era in Suo diritto;

nel 2006 le elezioni perse dal Governo Prodi, poi vinte “dice lui” con un avanzo di appena 23.000 voti più o meno,mai accaduto in Italia, di fatto eravamo di fronte a un in ciuccio,comprovato dalla destra di allora. Nessuno si è opposto,tanto il destino era eloquente.

Da informazione assunte ove possibile all’estero e dai media si apprende che il voto all’estero era truccato: esistevano schede ovunque e in numero illimitato, già compilate. Eppure non è acceduto nulla,come mai. La Magistratura che tanto schiamazza oggi,risponda ai Cittadini e giustifichi il perché dei diversi comportamenti, che Berlusconi piaccia o no,la politica non usa questa metrica simpatizzante quanto interessata, ma in democrazia ognuno stia al Suo posto e la Magistratura giudichi senza essere di parte politica come di fatto dimostra e risulta in essere.

L’unico errore del centro destra, avere nella ripartizione Regioni e Università contribuito a impoverire i cittadini delle Regioni più virtuose e meno indebitate in tema di Sanità regionale,la destra con i Suoi tagli sta rovinando in finanziaria una Regione brillante,dopo avergli rovinato il mercato, colpa o no della crisi in atto poco conta, visto che il Governo in mezzo alla crisi deve trovare maggiori spazi per creare lavoro,mentre non risulta alcun impegno. Il ricco Nord-Estr dove è andato con questi Governi sia di Destra-di Centro come di Sinistra?.

La destra sta facendo danno su danno, di più, non ci risulta voglia fattivamente e dovutamente impegnarsi per le riforme Costituzionali e elettorali. Si al Presidenzialismo ma con regole chiare e senza troppi faccendiere politicanti in gara autodistruttiva tra loro. Chi si presenta deve essere capace e se sbaglia paghi di tasca.

I 7 milioni di euro di taglio in Finanziaria al Friuli vengano restituiti in quanto Regione Privilegiata, quali i privilegi altrimenti trovandoci al confine dopo che lo Stato ha contribuito solo negativamente a distruggere (UE o no) i confini,senza alcun altro vantaggio smilitarizzando il territorio di più,dopo che lo aveva utilizzato per tutti i Suoi sporchi comodi prima.

Di più Trieste che sarebbe dovuta trasvolare all’era di Tito, forse avvantaggiando il Friuli, ora risulta diventare la cenerentola privilegiata e mantenuta dai Friulani. Ora basta,la regione nella Capitale secolare e storica, Udine. A livello Nazionale il porto è quello di Venezia e di Genova oltre Capodistria,Trieste che vuole?. Si restituisca a Cesare quello che è di Cesare ,quindi la sanità e i servizi al Friuli che è maggioranza in tutto e per tutto. 370.000 circa Triestini relegati tutti in una piccola anche se ridente Città non avendo territorio proprio, non possono avere 3 o 4 mega strutture in Città costosissime peraltro più una di Fasola assolutamente inutile a Monfalcone. Come fanno a parlare di razionalizzazioni in un Friuli brillante e produttivo contro una città di poveri scaricatori di porto per la maggiore?. Trieste sia autoamministrata come città Metropolitana e distaccata dal Friuli con il quale nulla c’entra nemmeno storicamente. Il Friuli o Forum – Juli non era Illiria e/o giù di lì.

Di più in materia di Sanità una regione come il Friuli che paga dazio a causa dei troppi debiti di Regioni per nulla virtuose ma dannose come il Lazio e non solo…, il Friuli non va danneggiato per loro,ovvero….. .

Quindi bene ha fatto e condividiamo il Presidente Napoletano intenzionato solo a restituire il voto a tutti gli Italiani, visto che la Sinistra ha montato il tutto mascherandolo ma di fatto tentando dopo mani pulite un secondo o terzo PUCHT incostituzionale, visto che tutti i cittadini debbono poter andare a votare e che per gli errori formali le elezioni vanno comunque fatte non sussistendo impedimenti,eventualmente dopo si puniscano i burocrati colpevoli ovunque essi siano e ovunque essi stiano ideologicamente,noto che i partiti debbono rispettarsi alla pari,cosa che la sinistra di massima non ha mai fatto.

Questa volta dobbiamo dire BRAVO PRESIDENTE NAPOLITANO, solo così può essere il presidente di tutti gli Italiani. In luogo di parlare di impeachiment al Presidente, DI PIETRO si preoccupi di vergognarsi e di andarsene Lui,con tutti i danni che ha fatto agli Italiani e all’Italia.

CHIEDIAMO DA BRAVI CITTADINI RACCOLTA DI FIRME E REFERENDUM PER SOTTOPORRE DI PIETRO A GIUDIZIO E ALLE DIMISSIONI FORZATE. E’ INVISO NON SOLO AGLI ITALIANI,MA OGGI ESSENDO STATO CONOSCIUTO ANCHE AI FRIULANI.

venerdì 5 marzo 2010

Napolitani o Napoletani- Dove va la Democrazia reale

NAPOLITANO O NAPOLETANO( sempre da Napolè?...: anche Napoleon (E)- Tutto potere SINISTROSO…, a prescindere da Marx e Lenin oggi in visione Italico/Capitalistica - interessata.

Date le notizie stampa e non solo, per quanto sa accadendo in Italia a partire da quei misfatti di Napoletano che ricordano il caso “Eluana” non in tutto ne in parte condivisibile,pur dicendo che ognuno deve essere libero di scelta ma non può poter imporre in un Paese a maggioranza Cattolica

l’eutanasia discutibile sotto certi aspetti, non accettabile da cattolici a prescindere, Napoletano lo sapeva. Caro Napoletano chi pagherà la multa ben fatta ma tutta campana per i rifiuti che non avete voluto pulire, grazie all’undicesimo comandamento tipico della Campania: tutelare la camorra. Troppo comodo dire no al Federalismo. In Italia vogliamo il Presidenzialismo e non più il semi…. Alla francese. Si sceglie il Comandante ogni cinque anni,via le altre elezioni,tutte.

Disciplina per la Magistratura, stia al Suo posto e basta. Mancino è un politico e come tale che ci fa al CSM che non è a capo della Magistratura ma organo tecnico di controllo sulla stessa e contabile?.

No al marxismo leninismo Napoletano discendente,ricorda quei carri armati – est…?.

Ora alla faccia della pard condicio e alla trasparenza dovuta a tutela di voto di tutti gli italiani, òlpui Napoletano cerca di pilotare,inutilmente anche questi.

E’ il Presidente di tutti gli Italiani, difficile sostenerlo…anzi NOOOOOO….. . E’ il Presidente dei Sinistri dell’Anti democrazia, Comunisti Capitalisti all’Italiana.

Avanti con le Regionali ci impegneremo contro i sinistri,sarà un boomerang. Loro a diversi titoli seminano odio e noi che dobbiamo fare…?. NON E’ PRES. TUTTI ITALIANI, almeno noi possiamo dichiararci non facenti parte di quel numero, in quanto tifosi di una sana democrazia,non del fallimento ormai dichiarato di tutta la sinistra di cui penosamente Bersani cerca di rappresenta re, ma è talmente confuso da non poter essere compreso,stravagante in rappresentazione solo del Suo Credo sostanzialmente ignorante i n tutto e per tutto quanto concerne la realtà . Dagli anni settanta circa in su conduce una scienza penosamente sconvolta quanto priva di cultura.

Se poi il nostro Presidente (non di tutti,in quanto in democrazia ognuno è libero di un si o un no), con le ultime sconvolte e confuse malefatte, soggetto a pentimento e revisionismo,intendeva solo dire attendiamo gli esiti del Tar, bene,riteniamo sia quello che il comune Cittadino sostiene,se la commedia persiste però è ora di zittirla e per zittirla esistono i mezzi Costituzionali,visto che quanto accaduto almeno nel Tribunale di Roma (cosa pilotata…! ) non avrebbe potuto accadere e i CC. presenti avrebbero dovuto provvedere contro i Radicali che avevano montato una messa in scena radicale….. .

Il rispetto della Giustizia sia ridato. E’ bello vedere un Tribunale nientemeno, prima dire si e poi ritrarre il Suo “si” al riconoscimento di un fatto inesistente in quanto accaduto per mera colpa loro e non nei termini da loro decantati?. E’ giusti fare violentemente attaccare dai radicali pazzescamente urlanti due persone appartenenti a altra composizione politica,solo perché ritenuta imbattibile nella realtà?. Se così accaduto anche chi di guardia al momento deve rispondere,giustificare e pagare come atto dovuto escludendo semmai i radicali dalla corsa alle elezioni Regionali in quanto attori di violenze e persecuzioni inammissibili in un sotteso ma non più credibile sistema democratico.

Tutte le parti hanno diritto a partecipare e diritti formali che non dicono nulla non possono privare una maggioranza “attesa” di Cittadini, per mera contrapposizione interessata politica.

La Magistratura politicizzata è inammissibile quanto inaccettabile allo stesso modo del CSM chiaramente politicizzato e di parte, così come le Supreme Corti debbano essere rappresentate da Giudici non politicamente assegnati. URGONO le riforme.

La destra è colpevole di urlare solo al ladro al ladro,ma le riforme dove stanno?... , le detassazioni dove stanno,l’allegerimento fiscale al più debole dove stà?. Non esiste deficit ne debito pubblico che tenga,sui quali potremmo scrivere enciclopedie per dire che in realtà è tutta una balla,montata a favore dei grandi ladri che stanno più a sinistra che al centro e a destra,ma tutti Magistratura inclusa sono parte coinvolta in uno stesso disegno “criminologico”, quali il Potere e il “fare i fatti nostri “ ad esempio, nei fatti. Fuori da ogni ipotesi Costituzionale a Costituzione vigente, meno ancora in quella “astratta” anche se nota delle riforme futuribili. Serve una curca istantanea e immediata con un giro d’angolo a 360° gradi senza guardare in faccio a nessuno.

Con la scusa di un’altra fantasiosa quanto fantomatica mani pulite, è nell’etere che altri innocenti intercettati o non (altro che tutela della privacy…senza nessun avviso di garanzia aprioristico di legge nella trasparenza e nella parità dei giochi giuridico/economici/legali…), finiscano in galera senza prove per reati economici…inesistenti o insussistenti materialmente, girando poi il tutto comodamente le accuse in fatti sessuali che nulla dicono ne possono provare assolutamente nulla di sostanziale in campo pretamente dell’interesse economico di parte. Le prove,comunque, dove stanno.. .?. Interrogatori minacciosi magari per estrapolare il fatto che quella signora …. Me l’ha data?...,non è libera, e se venduta le prove dei proventi avuti o mancanti dove stanno comprovatamene?. Riteniamo che serva tutto questo.

Di più conoscendo la persona del Candidato alla Lombardia nulla deve poter mancare. ADDIO SINISTRI NON PIU’ ESISTENTI E SPAVENTATI, BUONA E OTTIMA FINE PROVVIDENZIALE AI VARI DI PIETRO E RADICALI OLTRE CHE AI VETERO COMUNISTI FINITI. Queste le verità di popolo “vox populi vox Dei”. La sinistra quanto verrà processata per tutti i fatti a delinquere fatti da Prodi, isola Sarda inclusa,che il centro destra ha solo bonificato giustificando le spese mentre la sinistra NOOOOOOO?..... .

E fortuna che non tifiamo per il centro destra. Ma da veri AUTONOMISTI tra poco INDIPENDENTISTI perdurando le cose e da Autonomisti: Presidenzialisti appartenenti a un vero Stato Federale in Italia e non ad un papocchio come ad esempio il federalismo di facciata qua e la. Il Friuli ci rimette. Ci si ricordi che il Friuli lavora e stà a un Governo Regionale veramente Capace,cosa attualmente dubbia, e a un Governo Centrale fare in modo che salga la produttività ferma per colpa loro e della loro subbietta incapacità, far crescere il mondo del lavoro, con stipendi e pensioni,dove tutti possano essere parte attiva creando lavoro,crescita del mondo produttivo significa aumento del PIL abbassamento del Deficit per spesa corrente e del Debito pubblico in quanto finanziabile con pagamenti immediati. Significa riavviare la macchina dello sviluppo esportando beni storici e vivande agli Stati più poveri e in crescita, privilegiando l’innovazione all’interno del proprio mercato oltre che al globale per l’alta qualificazione al globale. Siano ponderate scelte precise oltre che precise priorità a livello globale ricavandosi fasce di mercato possibili e destinate a tutti in cambio di una PAX VOBIS terrena.

QUINDI IN ITALIA RITORNI UNA VERA SANA DEMOCRAZIA OGGI ASSENTE E SI ALLONTANINO TUTTI QUESTI POLITICHETTI DI FACCIATA TROPPO DANNOSI QUANTO INCAPACI, SOSTITUENDOLI DA SUBITO CON ALTRI PREPARATI,VERGINI E DISPOSTI AL BUONGOVERNO RAPPRESENTANDO QUESTA VOLTA SI TUTTI GLI INTERESSI9 DEGLI ITALIANI. TROPPO FACILE DAL COLLE CON GUADAGNA ULTRE CENTO MILIONARI VANTARE COSE, ATTI E FATTI IMPROPRI.. RITORNI LA DEMOCRAZIA VERA,IL FEDERALISMO VERO CON UN GOVERNO PRESIDENZIALISTA

ESSENDO FALLITE TUTTE LE ALTRE FORME. E’ DOVEROSO CHE IL Cittadino scelga chi gli piace e chi no. Via le tavolozze finite,via le macchinazioni e gli alter ego impropri quanto falsi.-

Se dall’Alto possono dire tutto quanto sostengono la Costituzione consente al Cittadino in certe condizioni di difendersi da chi usa impropriamente il potere, ovunque esso stia. Via le mangiatoie ad esempio dalla Sanità (case farmaceutiche,Casta medica ecc…), via gli sprechi interessati a qualsiasi livelli, tangenti incluse, si rivedano le Regole degli Appalti o si eliminino gli appalti mettendo in sostituzione l’obbligo di rendere - pubblico dominio amministrativo entrate e uscite… .

Si privileggi il vero Buongoverno e Buona Amministrazione, la Sanità è un diritto per il Cittadino che paga troppe ma troppe volte troppe tasse e imposte oltre a strabilianti Tariffari e non solo, altri

Menti è difficile al Cittadino,troppo difficile,riconoscere questo Stato Fallimentare per giunta. Basta alle promesse continue anche del Centro destra e alle politichette di un non economista come Tremonti. Avanti con gente capace… . Basta solo cadregole e potere. Via stipendi e pensioni oltremodo esorbitanti ma non diversamente contributivamente guadagnate per manager e Caste varie più che altro dirette per figli e figliastri o per rqaccomandatizie interessate varie, siamo tutti con la stessa bocca,quindi giù i privilegi di manager, professionisti e sui generis.