giovedì 7 febbraio 2008

A quando una vera democrazia in Italia?

A QUANDO UNA VERA DEMOCRAZIA IN ITALIA

Dalla fine della prima guerra mondiale l’Italia è stata a rischio del potere rosso o Comunista,quella della Nomenklatura . La cosa più ignobile e meno acculturata possibile. Dicono il Partito dell’Operaio e delle Masse. Ormai dicevano. C’è voluto l’Aventino del 1922 (Benedetto Lui) e la

Marcia su Roma,ovvero la nascita del Partito Fascista a Opera di Benito Mussolini (Socialista puro), per scongiurare a un Paese denso di Storia propria, Romana ed Europea, alto nell’Arte e nella Cultura di un tempo che fu , il pericolo Rosso. Hitler a parte, sotto l’egida del Duce e della Monarchia l’Italia ha ripreso a crescere. Le fabbriche lavoravano a pieno regime, i confini chiusi in attesa di riaprirli con un’Italia forte sul mercato (magazzini di nuovo pieni), la Storia e la Fame di Potere con l’aiuto anche di Nazioni come la Francia e l’Inghilterra che hanno costretto il Duce a cadere nelle braccia della Germania di A.Hitler. Perché i Partigiani nell’Ultima guerra, realtà che troppo spesso hanno fatto più danni del Nostro stesso nemico, alle nostre popolazioni, derubate e rapinate in Nome della Patria. Costoro hanno assassinato anche il Duce,che avrebbe potuto sopravvivere se non in Italia altrove. Era un Uomo tutto di un pezzo con la più alta Intelligenza del XX° secolo. Questo è stato detto dagli Americani e anche dagli Inglesi. Invece l’Italia dei Podestà e

dell’Alto tradimento ad opera di politici infiltrati nell’apparato burocratico Italiano,facendo credere allo stesso Duce che eravamo armatissimi e non era vero,gli stessi personaggi che in luogo di materiale bellico e munizioni hanno fatto arrivare ai nostri Soldati (quelli veri di allora) barili di sassi in luogo di materiale utile, costringendoli a atti (cariche alla baionetta) di vero eroismo, tanto che gli Inglesi hanno detto “ soldati Italiani e Ufficiali Tedeschi e la Vittoria sarebbe stata…” . Cosa potevano fare altrimenti?. Il Duce li credeva forti e armatissimi.Combattere in Somalia,Eritrea e Etiopia contro milioni di ribelli che conoscevano il territorio a mena dito,non è stato facile. Fino alla sconfitta a opera degli Inglesi. Anche la cd Volpe nel deserto ovvero “Romel” a corto di benzina per i Suoi mezzi corazzati furono sconfitti,con onore però. Gli Inglesi hanno sempre gioito delle spaccature interne politiche Italiane , tanto da diffidare del tutto dell’Italia,così come il resto d’Europa, ancora oggi la diffidenza continua più di prima. Colpe possibile ?: l’arretratezza e il buio culturale in cui l’Italia era ed è piombata. Il Mondo contadino in parte simpatizzante in quanto cattolico per il Vaticano,in altra parte legato all’Impero Romano d’Oriente o Costantinopoli (ex Bisanzio) appena decaduto,legato al Medio Oriente divenuto possesso dell’Ex Urss ,Russia degli ZAR (hanno fatto stragi di ebrei…storia…),quindi decaduti questi Ultimi subentrato Lenin e poi Stalin,la Russia della Religione Cattolica ha fatto nascere una Religione Ortodossa di stampo Cristia

no che ancora perdura (ricordiamo la Madonna di Fatima: fate in modo che la Russia si converta….) , malgrado i riavvicinamenti avuti anche ultimamente grazie a Giovanni Paolo II.Anche il 68 vero anno di fine secolo a livello scientifico- politico,ha visto i rossi dentro,erò sono caduti prima loro,la Caduta del Muro - 89. La Russia da sempre Paese restio a collaborare con il resto del mondo , da sempre tra un pericolo e una possibilità virtuale di garanzia e sicurezza,data la sua forza naturale e innata. Ritornando all’Italia è dal 45 che attendiamo non l’Avventino ma l’Avvento della Democrazia,quella vera,ancora oggi lungi dal venire. La spaccatura tra Italia fascista e Italia - Partigiana o rossa, il cd rendiconto finale,non è avvenuto,forse grazie ai dollari americani e il fatto che non volevano che l’Italia cadesse nelle braccia dell’ex Urss a causa del dominio sul mediterraneo. Strategico, specie per i mezzi di allora. Ricordiamo Roosevelt e il Ministro della Difesa epocale Bouwning ( a memoria) e le loro sparate sugli Italiani.Disprezzati da tutti. Altro che vittoria,i Partigiani fanno meglio a stare zitti. Da qui poi i famosi Titini e le stragi di Italiani passati sotto la ex Jugoslavia, per fortuna solo la Zona “A”,altrimenti il Friuli sarebbe passato dall’altra parte fino sul Tagliamento(zona B), zona produttiva.

A quando una vera democrazia per l’Italia?. Quando il Popolo potrà contare qualcosa?. Ora ci auguriamo che il nuovo populismo clientelare e l’era Prodiana sia definitivamente debellata. Prodi

con i Suoi Governi non ha fatto che danni, nell’ultimo in neanche due anni, vessando letteralmente la popolazione,tra sprechi e ogni sorta di malgoverno, l’Italia rischia di cadere nel baratro.I maggiori scandali a causa della Sinistra o dei Sinistri. Vedi dopo il rischio di guerra civile del 46-47,la nascita della Costituzione,la ricostruzione con il Piano Marschaall per l’Europa,poi criticato e deriso dal Gen. Charle De Gaulle a ragione. Fatto è che l’Italia ha avviato la ricostruzione,poi la ripresa con la Fiat e la nascita dell’Industria riavviata (pesante),poi il passaggio dalla cultura rurale o contadina a quella della Fabbrica (anni 60/70).Quindi la necessità di automazione,le nuove Tecnologie ,la crescita delle PMI e del Terziario,oggi è ferma. Ha bisogno dunque di un sistema politico serio e intelligente , ha bisogno di politici capaci e vogliosi , senza legamente a interessi propri , come la maggior parte dei politici attuali.

Per arrivare a approdare a una sana democrazia interna che garantisca governabilità durevole e alternanza sono necessari due punti fermi o due condizioni:

che le forze politiche riscoprano la democrazia quella vera e i suoi significati(vedi storia di Atene):

1) che si riscoprano i valori e i significati di democrazia interna;

2) che si riconoscano sincere e non solo legittimate a vincere,occorre convinzione coscienziosa e psicologica,oltre che moralità e trasparenza. Legittimazione pura a vincere.

3) Se si sceglie un sistema maggioritario ,le maggioranza vanno rispettate e le minoranze all’opposizione debbono collaborare per costruire e non per distruggere,distruggendo l’avversario ci si autodistrugge politicamente e di mezzo vi è il popolo ,al quale non basta andare a votare ma deve essere convinto su quello che fa,altrimenti si allontana sempre più dalla politica,quindi dallo Stato che rischia di non esistere più, mancando il contratto sociale

Lo Stato si indebolisce e perde motivazioni,diventa debole senza sostegno,in queste condizioni il Parlamento per chi lavora o leggifera? . Questo il punto. Serve quindi consenso o legittimazione a rappresentare e a fare.

X) La democrazia ha bisogno di partiti democratici di realtà vere,vive,sentite,non di carrozzoni ormai vecchi,logori allo sfascio;

Pochi Partiti, brevi , sburocratizzati, poco costosi, la cui opera asserva allo Stato e non diversa mente ,debbono avere capacità proprie immediate per il necessario e l’immanente,al resto ci penserà il Governo e il Parlamento. Le cose urgenti però…a seconda la gravità e l’importanza;

Anche se preferiremmo sostenere: BASTA CON I PARTITI,VIA TUTTI CON LE LORO

SEGRETERIE. Un sistema moderno dovrebbe privilegiare in una Italia spaccata in due do

ve il Sud vive eternamente grazie all’opera dell’altra parte, cosa oggi non solo deprecabile

ma inaudita. All’Italia per essere unita serve unione e per vincere la frizione appena dettata

si unirà, con un sistema “ab hoc”, collocando ogni diversità Regionale in un Sistema Autonomo e Federale, in modo che viene premiato chi più lavora, più ha. Se poi dopo l’impegno per cause congiunturali o altre condizioni veramente straordinarie, motivabili e giustificabili, lo Stato può prevedere ulteriori sovvenzioni per queste realtà.Chi vince Governa, tutti sono d’accordo,ma per nessun motivo deve sentirsi autorizzato a pigliare tutto (tutte le poltrone), sono cose da condividere in democrazia, basta pensare ai propri interessi individuali e di partito. Troppo comodo e troppo facile altrimenti. Da qui l’auspicio, che il Prodismo sia cosa transeunte essendosi rivelato molto più dannoso e clientelare oltre che populista del cosiddetto antagonista Berlusconismo a lui tanto inviso a suo dire ma dal quale ha preso e imparato troppe cose, copiandogli persino il programma, rovinando .Tutto il male fatto dal Governo Berlusconi solo per antagonismo di facciata, cose che in politica non possono esistere. L’arroganza del Prodismo oltre alla su ignoranza , pronto a togliere tutto al Cittadino,non ha fatto che danneggiare l’elettore contro il quale il buon Prodi dall’Alto della sua Poltrona avuta ex novo grazie allo stesso elettore, per vendicarsi e spaventare quest’ultimo ha cominciato a menare fedenti in tutte le direzioni,imponendosi e tenendo duro all’impossibile tanto ha il buon Professore la testa dura del “ton-ton macoute”. Il tutto attraverso la forza della Regola della “longa manus dello Stato”, che si avvale della sua Potestà di imperio(dovrebbe essere il contrario…), imponendo vessazioni,tasse,imposte,contributi balzelli a dismisura e senza freno meno ancora rispetto per il Cittadino ,unico e vero arbitro in quanto elettore .Prodi in tal modo ha fatto capire o fatto intendere di aver voluto dare a chi gli ha condiviso nel bene come nel male il proprio operato politico o i propri nefasti disegni, tutto a stretto “giro di porta”, non va . Stipendi e lavoro dimezzati o dormienti. Ai Pensionati ha dato nulla, ai Parlamentari strapagati ha dato aumenti a bizzeffe. Così non va ? . Dove sono andate le promesse elettorali il giorno dopo le elezioni di neanche 2 anni fa,vinte(dubbi) o meglio pareggiate con…., circa due anni fa?. Perché vuole Governare la Sinistra,sapendo di non durare 5 ma bensì neanche la metà?. Lasci Governare a chi è in grado di farlo. Tutto questo con l’avallo del Capo dello Stato che avrebbe dovuto…… . I bilanci come sono…,meglio lasciare stare. Altro che “abbiamo fatto bene…” Ormai Bruxelles o Londra che sia lo conosce e lo rifugge per certo. Chi vuole intendere intenda per chi non lo vorrà, fa lo stesso, non cambia nulla , stante i fatti e le conoscenze degli stessi.

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