giovedì 18 settembre 2014

Lettera al Direttore del periodico dell'Alto Friuli "Voce della Montagna"

Centro Culturale di Informazione Sociale via Mazzini 27/29 33016 PONTEBBA (UD) Fax: 0428 - 90331 Gemona del Friuli, 18 sett,2014 Pregiatissimo Direttore: La presente per asseverarle il fatto che ho letto con attenzione su “VOCE DELLA MONTAGNA “ ultimo uscito l'articolo “FIN CHE MORTE NON CI SEPARI” che Lei ha voluto ripubblicare, essendo già uscito un altro articolo con fini sicuramente di protesta oltre che di informazione per chi transita sulla Pontebbana o SS n.13 (oggi Regionale) strada pubblica pluri secolare a larghezza regolare per le due carreggiate regolari, di metri 5 circa (2,50 circa per senso di marcia) più un metro circa (0,50 dal margine della carreggiata al muro relativo o al vuoto nei due sensi) opera peraltro, a carattere internazionale, quindi a interesse e traffico multidisciplinare. Sulla medesima tratta viaria il traffico da quanto dedotto ha un afflusso molto importante sia per le moto che corrono a velocità impressionante e per gruppi, sia mezzi leggeri di normali vetture come traffico commerciale pesante di relativa importanza, stante che moltissimi camion preferiscono la Pontebbana all'autostrada vuoi per motivi di opportunità o di risparmio nei costi e spese di trasporto. Fa specie risalire all'arrivo della Presidente Serracchiani che sembrava risolvere tutto e subito. A cavallo del suo arrivo il temporale e un fulmine che incendia un albero nell'area boschiva si era detto in Carnia. Informata la Presidente il tempo che la stessa disponesse gli interventi antincendio,il medesimo era diventato un falo lungo tutta la Valcanale C.F. e manca poco arrivava in Austria da qui l'intervento dei mezzi austriaci. Già questo la dice lunga sulla Serracchiani, se l'intervento fosse stato tempestivo si potrebbe pensare che in qualche giorno si risolveva il tutto. Non certo in mesi... . Questo già la dice lunga sulla Serracchiani. Irresponsabile a dire poco, visto che su un viadotto di tale importanza i lavori di pristino e messa in sicurezza andavano fatti subito, immediatamente, provvedendo in seguito al recupero delle spese implementate. Andava ripulita la montagna di pezzi non sicuri, piazzate le barriere protettive e la rete di recinzione e protezione sulla strada. Dall'evento incendiario sono trascorsi più o meno due anni e la situazione lungo quel kilometro di strada interessata, più o meno, la situazione è pericolosissima a causa dell'imbuto creato sulla strada e la riduzione delle carreggiate di circa un buon metro e mezzo totale. Il traffico si sfiora entrando nella curva stretta di Ponte di muro vengono i sudori così come passando il ponte dell'ex Ferrovia . E' da irresponsabili. Il Comune non si muove verso la Regione, tutto dorme, chi guarda da Bruxelles pensa al 27 e basta. Non rimane che denunciare la Regione in quanto il fatto è inaccettabile oltre che insicuro e pericoloso,quanto meno ci fossero incidenti, va denunciata ogni volta. Non è un fatto di soldi ma di responsabilità. Mettere segnaletiche temporanee perdurando la situazione non esime dalla responsabilità, specie dal lato Fella dove si sfiora il guard raill,prima di circa 30 mt di vuoto. Serracchiani irresponsabile in tutto quanto ha fatto fino a oggi, non ultime le cd riforme, specie la sanitaria e non solo. Non si dica e non si creda brava. Stucchevole anche il Comune di Pontebba che sottace però. Non possiamo quindi che, condividere e sostenere il suo lavoro, nella fatidica speranza che qualcosa si metta in moto. Cordialità e saluti. L'Estensore da Gemona F. f.to Carmino Deotti

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