mercoledì 2 aprile 2008

I PAPPONI che vivono sulle spalle dei Cittadini

I PAPPONI che magnano ,il pensionato che deve risparmiare.

Nel tempo e nella storia pensionistica dalle sue origini (1933) a oggi il Legislatore Epocale ha da sempre affermato la diversità di trattamento tra pensioni private e pensioni pubbliche, partendo dal consolidato principio che ogni datore di lavoro è libero di dare ai suoi dipendenti,il trattamento stipendiale al quale è collegato quello pensionistico più favorevole al dipendente,come Costituzione Repubblicana pretende. Ne va del fatto che lo Stato negli anni 50-60 e forse anche 70,non avesse la possibilità materiale di elargire stipendi ai Suoi dipendenti parificabili a quelli dei privati all’epoca più sostanziosi delle quote stipendiali e pensionistiche rispetto agli stipendi e pensioni private più alte rispetto al personale dello Stato. Con la differenza sostanziale che il personale all’epoca in servizio e, quindi lo Scrivente incluso, percepivano stipendi irrisori a fronte di un impegno di servizio altissimo oltre che lontano da casa. L’onnicomprensività però tra pensioni epocali acquisite tra dipendenti statali e private non sono considerabili per la diversa metrica della loro acquisizione,versamenti più sentiti dai dipendenti dello Stato per contratto. Il dipendente dello Stato percepiva stipendi molto bassi, più bassi dei privati in quegli anni,molto sofferti,pur di lavorare. Ricordiamo ad esempio che una massaia percepiva una pensione minima senza alcun versamento,pa

Ri a circa 550.000 mese e per quegli anni si diceva che trattandosi di solidarietà,la stessa era ecqua per ovvi motivi che tralasciamo (tutti debbono vivere).Il Pubblico Dipendente invece strapagava in

Contribuzione, infatti le pensioni statali italiane hanno valore molto alto per questo.(Italia 32,50% circa – Svizzera pensioni in Italia Val. 8,50% circa,questa la metrica).Il dipendente pubblico per la carica rivestita pagava in maniera fissa e la quota del datore di lavoro chiaramente non era versata nello stipendio ma era sempre…. Altro che bravo e generoso datore di lavoro. I privati invece pagavano in funzione dei se e dei ma a secondo dei periodi. Il privato che guadagnava molto di più aveva solo un cruccio, non versare nelle Casse dello Stato(pretendere sì però , altro che versare lacrime sul dipendente pubblico e non solo…) ,quindi sceglieva le modalità contributive e ci ricordiamo che tra gli anni fine 60-70-80 (specie ma non solo) ecc… , le sceglieva sempre per le minimali,visto che i soldi spediti anche nelle Casse Estere e quindi con evasione fiscale,lavoro nero,ruberie di ogni specie,alla faccia di chi non poteva sfuggire al fisco(Statali),alla fine i soldi risparmiati ed erosi alla nostra società attraverso furbate di ogni genere ,rendevano molto più e consentivo con interessi di tutto rilievo una vita più agiata di quella pensionistica. Mentre il dipendente statale ha sempre lavorato da “schiavo “ o poco ci manca. A questi non appartengono le classi privilegiate di avvocati,giudici(attività più consulenze…non è giusto,ma…),Politici di ogni rango,medici ecc…che come i commercianti potevano “arrotondare…”.Alla faccia delle incompatibilità. E della Costituzione,infatti dove sta la proporzionalità della imposizione e della tassazione?. Chi controllava il “modus vivendi et operandi” di troppa gente?. Questo in Italia come all’Estero. La Corte Costituzionale che oggi ha 10 giudici di chiamata “rossa-governo Prodi no to anche come Frodi” contro 4 di nomina di destra o avversaria, altro che incompatibilità e divieto di ideologizzazione ,proibito per un appartenente alla Magistratura inclusi i Corpi di Polizia avere idee politiche. Se non per il voto,come si fa. O voto e mi interesso o non voto. Dove sta la trasparenza e l’onestà della politica e delle scelte relative. La legge è una,dice qualcuno e lo scrive nei tribunali,ma per chi…?. Questo è da chiarire e non vorremmo che a breve diventasse un chiarimento pur dovuto,ma hai noi giocato violentemente sulla pelle dei soliti Cittadini, è ora che si invertano le parti a questo punto. Le lauree sono nulla senza idee e capacità. Gente che lascia oggi l’Università senza sapere leggere e scrivere a un livello soddisfacente. Giovani persi per l’aia e tralasciamo… .

Quindi a ognuno la sua pensione d’epoca aggiornata parametricamente, rispettando il pensionato,che percepisce il dovuto e basta,nessuno gli regala tanto meno lo Stato.In conto di quest’ultimo noi diremo che un semplice Ente pensionistico come l’INPDAP e/0 Inps(privati) hanno la facoltà di gratuito killeraggio,vedi casi I.I.S. e vedovanza. In tempi molto diversi e distanti tra loro. Rapine vere e proprie per le quali la Corte Costituzionale con tutto il rispetto per quest’ultima , dovendo dovutamente il Cittadino tutelarsi,altro non sa dire che SI hanno rapinato in pratica,ma se diamo ragione al Cittadino lo Stato ci rimette troppo. Dove sta il Diritto e la Legge. Quale Legge?. Quale Diritto. Può lo Stato trattenere soldi che Lui ha concesso attraverso il Legislatore Epocale che non ha mai regalato nulla ,arbitrariamente interpretando e fantasticando interpretazioni incomprensibili ma imposte sul groppone del Cittadino?. Di più cosa fa lo Stato per le spudorate e vergognose pensioni d’annata,cosiddette e note?. Dove sta il caro-pane?(non frigo o computer ridicoli) . Cosa fanno e dove sono i Sindacati?.Non basta allo Stato sostenere difficoltà finanziarie verso il basso.Vedi altra parte circa la vergognosa situazione dei politici oggi in pensione a 45 anni con una pensione di poco sotto i 6000,00 euro (Veltroni – Vendola e company..)

Gente che non ha pagato ne lavorato alla stregua del poliziotto e del Dipendente Statale con responsabilità personale verso il suo operato,mentre il Politico… .Questi PAPPONI non si vergognano mai.Un tanto va a quella Magistratura che li ascolta.Quindi indennità di funzione a livello Regionale di 10.000 euro mese oltre a 3.000 e più di diaria ,privilegi quali rimborsi macchina ecc… . Oltre a non pagare ne loro ne le loro famiglie alcun servizio,divertimento,aereo o che si voglia.Questi sono cara Corte Costituzionale i privilegi dei quali anche questi eminentissimi Giudici condividono,condannando in basso per dovizia di parte.Solo questione di Potere e di poltrona?.Pare.

Nessun commento: