lunedì 6 agosto 2007

Federalismo fiscale in pillole

FEDERALISMO FISCALE IN PILLOLE :

Il federalismo fiscale al primo traguardo(sistema tutto italiano). Il Governo ha infatti approvato giorni or sono (03/08/2007) il ddl delega che consentirà di dare piena attuazione alle disposizioni costituzionali sul decentramento e sull’autonomia finanziaria delle Regioni e degli Enti Locali.

Secondo il Governo sono stati fissati i principi di coordinamento del sistema tributario,nonché l’entità e le modalità di ripartizione del fondo perequativo alimentato dalla fiscalità generale e da una parte del gettito derivante dalla compartecipazione degli Enti territoriali all’Irpef. (già esaminato dalla Conferenza unificata,ora sarà sottoposto al vaglio delle Camere…poche le novità rispetto a quanto già deliberato…)

Fonti di Finanziamento Regionale:

Comprendono oltre ai tributi attualmente vigenti e alla compartecipazione Iva una compartecipazione all’Irpef cui andrà ad aggiungersi un’addizionali regionale Irpef.Le Regioni potranno inoltre,nelle materie che non siano assoggettate a imposizione da parte dello Stato ,istituire tributi regionali e locali e determinare gli ambiti in cui potrà essere esercitata l’autonomia tributaria degli Enti Locali.

FONTI DI FINANZIAMENTO DEGLI ENTI LOCALI:

Viene rafforzata la compartecipazione dinamica all’Irpef già introdotta con la legge finanziaria del 2007.Le Province avranno facoltà di trasformare l’imposta sulle assicurazioni Rc auto in un tributo proprio e di variare le aliquote attuali nella misura del 20%.-

Si cerca di tenere d’occhio l’effettivo fabbisogno degli Enti Locali per il mantenimento dei servizi ,ai diversi livelli amministrativi interessati dalla riforma.Regioni ed Enti Locali dovranno attenersi a parametri di tipo oggettivo che tengano anche conto dei costi standard e delle prestazioni.Le Regioni con minore capacità fiscale potranno accedere a un fondo a fiscalità generale e dall’altra dalla compartecipazione regionale Irpef. Altri due fondi perequativi,uno a favore dei Comuni e l’altro a favore delle province,concorreranno al finanziamento delle funzioni amministrative svolte a ciascun livello.Le regioni con maggiore capacità di spesa potranno procedere a proprie valutazioni della spesa corrente standardizzate nonchpè a stime autonome dei fabbisogni delle infrastrutture.Tuttavia qualunque proposta diretta a incidere sui meccanismi di spesa dovrà passare alla valutazione della “CONFERENZA UNIFICATA” E PREVIA INTESA CON IL “CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI. Il ddl prevede altresì istruzioni circa le valutazioni delle manovre economiche che hanno impatto sulla finanza regionale e/o Locale confluiscano in un disegno di legge ad hoc di accompagnamento della legge finanziaria,che sarà presentato ogni anno dal Governo entro il mese di giugno e che dovrà essere approvato dal Parlamento entro il mese di Ottobre.

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Quanto sopra viene ritrasmesso da notizie che ci pervengono dai media nazionali e locali. Ora le camere dovranno valutare il tutto. Nei contenuti non tutto è danno,ma quasi.

Infatti abbiamo a che fare con un Governo che poco si interessa del bene dei Cittadini e del progresso,così come poco gli importa del lavoro e del superamento del precariato , della creazione di lavoro nuovo ma intenso e sicuro ,capace di individuare a livello globale le sacche di fornitura di prodotti ad alta tecnologia,visti i bassi risultati di colossi come la Cina o altri. Un Governo interessato a far sì che poi questi risultati rimangano agli Stati opiù evoluti e tecnologicamente preparati. Poco gli importa di combattere il mal costume di Stati come quelli richiamati che bombardano il nostro mercato con ogni “robba” vendibile,non trattandosi di prodotti sicuri , durevoli e di buona fattura. Stati che falsificano anche il “made in Italy” senza che nessuno dica nulla a livello globale (Onu ecc…).-

DI PIU’:

Il Cittadino non può dire assolutamente che questo Governo è bravo e provveduto.Non potrà mai dire che lo stesso ottiene buoni risultati in materia economica o di giustizia ad esempio,tutt’altro:

INFATTI, tralasciando il resto,bisogna che il Cittadino si informi su quello che FEDERALISMO vuole dire e su quello che è.

Il federalismo della pagnotta o il F.Fiscale non esiste in nessuna parte del mondo.Il FEDERALISMO E’ tale o non lo è.

Questo Governo “rosso” o comunista (tendenza) che si dica si è dimenticato C.Marx ecc…,è diventato un sistema Capitalistico nemico dell’operaio,punto e basta.

Un sistema Capitalistico copiato peraltro molto male dai progetti della destra visto che a sinistra non ne hanno. Destra tanto biasimata ,ma utile a questi soggetti a quanto pare.

NO a una nuova DC,peraltro mista “rosa” ecc… . PER avere il Federalismo in Italia serve una modifica Costituzionale in senso Federalista(vedi quella Usa ad esempio da adattare…) .

Federalismo vuole dire mantenere al centro ciò che serve,delegando alla periferia ciò che le serve per mantenere il Territorio al meglio senza disavances. Amministrando il Territorio in Generale con risorse individuate dalle regioni (in funzione di staterelli autonomi…) e non imposte dal centro.

Il sistema fiscale Italiano è il più confuso e il meno meritorio a livello globale,con costi che superano il gettito in entrata,inoltre abbiamo troppi costosissimi partiti che in effetti sono una enorme fonte di sprechi per il Cittadino. Si veda questo Parlamento nemico degli stipendi e delle pensioni delle masse e/o delle minori , in effetti si è aumentato più volte in un anno stipendi di deputati e onorevoli che in verità già percepiscono troppo e sono coperti da troppi privilegi,in parte di provenienza anche Costituzionale (75% di abbattimento delle tasse,cosa buona nell’immediato dopoguerra a stipendi bassi,non oggi, tutte le loro spese pagate dal Cittadino. Se ne rendono conto o no . Un Parlamento pieno di problemi che si occupa nell’imminenza dell’estate del fatto della vendita dei gelati accanto alla buvette parlamentare.

Ma si rendono conto o ci stanno prendendo in giro tutti.

Di una cosa si rendono conto che ,per poter parlare di Federalismo le tasse al Centro vanno letteralmente modificate e abbassate,le aliquote di Iva e Irpef riviste al ribasso,invece qui nulla muta,mantengono al centro tutto senza accorgersi che oggi il Cittadino tra tasse,costi,balzelli paga il 70/75% reale di tasse. Ora con questo FALSO E SPORCO FEDERALISMO ,nuovi balzelli – Iva e Irpef. Nuove invenzioni Irpef nuove invenzioni Iva,con possibilità per le Regioni…. . Una cosa è certa .Stanno giocando con il fuoco. Altro che Don Gelmini e tutte le calunnie che gli sono state gettate addosso,solo in quanto prete anti – droga che ha salvato tanti giovani . Con tutto il rispetto della Magistratura che deve indagare,sperando chiarisca una volta per sempre tutto in piena autonomia.Ma ci sembrano accuse incredibili,portate da giovani che di solito circolano tra i NO GLOBAL ecc… .Viva la verità,sperando salti fuori. Dopo è da sperare che lo Stato del Vaticano apra una inchiesta sua su questi fatti. La Chiesa e chi si occupa del Prossimo non devono finire in pasto a queste “cose” per non dire Belve o altro. Sappiamo che il Governo ci ha raccontato troppe falsità venute sempre a galla “Bugie” ogni giorno nella quotidianità(vedi libri ecc…) (vedi Coop rosse,le varie Telecom… Parmalat e ci fermiamo qui basta e avanza.).Non se ne vergognano ancora,cosa pensano della gente?. Che tutti non capiscano nulla?-attenzione!.-

Dall’antica Roma in poi LE TROPPE TASSE SONO UN RISCHIO.(bravo il Presidente della banca d’Italia).OCCIDENTE A RISCHIO PER COLPA DEI R….. .?. E dei loro amici mussulmani?. Degli immigrati che non ci danno nulla in positivo?.

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