COMUNITA’ MONTANE: Siamo gli stessi che a Suo tempo in quello che fu dell’Unione Autonomista Alpina, che è stata silenziata dalla stessa Carnia dopo l’infausta prematura dipartita del Suo Presidente Avv. Sergio D’ ORLANDO, persona preparatissima e suisita che ha lasciato un enorme vuoto in Carnia.
La proposta completa sia di parte tecnica che economica che politica a Suo tempo proposta , ha colpito e fatto duramente centro. La totale mancanza specie nel Gemonese di un politico vero ha prodotto l’esatto contrario per cui lo stesso Comune e la Sua guida V. DISETTI, persona la cui preparazione lascia troppo a desiderare(politico da padre in figlio, quale professionalità…?) avevano sentenziato che il piano del progetto Provincia A.F. iniziale poteva essere approvato condividendone il Referendum a totale vantaggio dell’economia e del lavoro dell’Alto Friuli, consolidando di più il sistema Sanitario, il Tribunale e quanto di seguito… .Disetti poi da brava persona ambigua per il solo odio personale verso la Carnia, dovuto a ignoranza, visto che altro non può avere, soggetto che pensa di farsi bello a Gemona- convincendo i Gemonsi che la Carnia è un pericolo pubblico, il che non è vero, altrimenti si potrebbe sostenere anche il contrario notando i troppi Campanili ignoranti interni tra borgata e borgata e soggetto e soggetto. Alzare campanili significa temere e avere paura di perdere la poltrona e basta,lo sbraitare nel credo di costoro,serve a consolidare la poltrona e il magna magna… .
Ma troppa gente oggi rimpiange la proposta, stupidamente persa a favore della Provincia di Udine realtà dannosa e pericolosa per l’intero territorio, realtà che rappresenta non una economia ma sprechi continui. Oltre che mala politica. Le Province cosa rappresentano?... . Nulla visto che non hanno competenze e funzioni se non solo la responsabilità di qualche strada sterrata di secondaria importanza. Poco di Più. Realtà costosissima e accentratrice al massimo che oggi dopo la dipartita delle Comunità montane metterà il “dito nella piaga” delle tasse (troppe) territoriali, portando a Udine tutto. Grazie alla Provincia gli Udinesi vivono sulle spalle del territorio dilapidandone le risorse. Si pensi poi all’acqua,che ci auguriamo ritorni ai Comuni, essendo un bene naturale a costo zero destinato gratuitamente agli uomini,tutti. Bene Universale. Non petrolio nostrano… .
Pensiamo poi alla rapina attraverso la EXE. Il progetto noto come Provincia Alto Friuli prevedeva una soluzione snella e per nulla o quasi costosa. Capace però di intervenire sul territorio consolidandone gli interessi. La montagna deve essere “ strutturata e mantenuta” dai montanari che la conoscono a fondo e non dagli Udinesi che non sanno cosa sia.
Ecco che gettato tale progetto(utilizzato alla grande a Trento e in Sardegna) alle ortiche, l’Alto Friuli ripiomba nei cavernicoli delle piccole lotte intestine tra poveri, mentre Roma ci succhia tutto il sangue delegando il resto alle Regioni. Poca polpa alle Regioni indebolite e ai territori “morti de fam”. ZERO INTELLIGENZA A ROMA COME A TRIESTE. Infatti ogni riforma va decisa dopo aver sentito il popolo e le idee, dopo aver posto e pianificato un progetto materiale e non solo virtuale, come fanno oggi. Tutto fumo e niente arrosto,la montagna viene privata e svuotata nel tempo di tutto. Perché questo Governo dei troppi bla bla non ha soppresso tutte,ripeto,tutte le costosissime – inutili Province ?. Troppi gli amici da accontentare. Tanto a destra quanto a sinistra.
Prima si pianifichi e si impari, poi si decida, ma ogni territorio deve essere amministrato dall’Alto.
Questa Europa e questa politica generale ci porterà al fallimento, non parliamo poi della maggior parte della gente di oggi che non vuole fare nulla di buono ecc…. . Dura Lex-Sed Lex.
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