sabato 6 febbraio 2010

Gemona to Friuli - problemi localistici e Sanità

GEMONA TO FRIULI: ( Culturalmente in odore e sapore Feudale, realtà Contadina, oggi sviluppata… secondo le idee borghesi degli attuali benpensanti, i quali liberatisi delle loro terre dopo il sisma del 76, si sono arricchiti senza sapere come, troppo spesso. Il dominus Gemonese ha imperato fino a oggi dalla piazza(?) in giù, il potere spartito in 4 o 5 famiglie

Il modus operandi Gemonese a Gemona, ma non solo, risulta strano oltre che alquanto anomalo non solo per i Gemonesi benpensanti (pochi), ma in specie per le Autorità dei Paesi che ci attorniano la maggior parte dei quali facenti parte del cosiddetto “Gemonese”. In epoca dfi “globalizzazione” Gemona impaurita si chiude ancora più di sempre in se stessa in luogo di aprirsi.

Modernizzazione e innovazione stanno anche per: liberiamoci dei costumi medioevali dei quali culturalmente sentiamo ancora la presenza, via i Campanilismi.).- Altrimenti sarà tutto inutile, Udine non pensa che a accentrare in se,per essere forti abbiamo bisogno del Territorio meglio di tutti Carnia,V .Calcanale Canale del Ferro, Tarcentino e Buiese incluso : dobbiamo parlare con chi si avvale dei pochi servizi rimasti a Gemona, realtà indebolita dal continuo frustrante isolamento

Mentale ma non solo. Cotonificio chiuso anche se lavoro c’era ancora prova ne è che si è trasferito altrove mentre in loco fatti i negozi dati in affitto(bella furbata malgrado che piuttosto che niente…), “Stazione Ferroviaria” in quanto tale a rischio con l’annessa biglietteria, territorio sempre meno considerato anche dall’estero e dalla vicina Austria, la quale non fa correre più i suoi treni in Italia, come mai, con tutto il rispetto per Roma e questo Governo, posto lo sia. Sicuramente molto peggiore la Sinistra realtà Italico nel politichese e nel partitico. Ora gli ospedali si gioca a stringere e mollare…con la legge Fasola, la non meno famosa legge 13 del 94 e la legge 12/93, leggi deleterie buone solo a farsi troppo male da soli, accolte bene a titolo esempio dall’Italia,certo il Friuli risparmia risorse che andranno alle realtà che non si lasciano mancare nulla e che sperperano(vedi Lazio, Puglia,Campania, Calabria Sicilia ecc… oltre alla malasanità e alle lobby non solo marcatamente Friulane). Udine realtà impossibile per una regione da un milione di abitanti, peraltro che serve a ben poco se gli mancano le strutture a Rete che la Circondano. Un territorio a rischio sismico-alluvionale come il nostro va gestito con lungimiranza e non con l’attuale superficialità. Vedi anche impianti elettrici,un giorni si dice una cosa subito dopo si cambia in quanto proposta che al 99% si sa è fuori da ogni Ragionevolezza. UDINE: ha di fatto bloccato la strada che da Cimpello doveva o dovrebbe venire a Gemona (superstrada che accorcerebbe i transiti al Nord oltre a raccordare le Province e i Comuni lungo il Suo asse, aprendo la comunicazione diretta anche con Pordenone oggi inesistente…). Udine ha paura di perdere visibilità e traffico,ma la paura gli fa fare la fine di Gemona. Oggi Mercatovecchio conta 23 abitanti appena. Gemona che ricostruisce in continuo,lottizzando tutto il verde ormai poco, perde in realtà troppi abitanti con un centro storico da fare paura, per il quale sono state sperperate fior di risorse….voluto a ogni costo dopo il noto sisma 76,mentre andavano erogate risorse e pagati i danni per spostarlo da dove si trova in zona impervia ai piedi della montagna con una viabilità che fa paura solo a vederla.

Se la gente si fosse accorata al territorio e lo amasse, l’Unione tra le genti avrebbe potuto fare di Gemona una vera Perla, invece e lo dobbiamo dire Tolmezzo dall’Una e Tarcento dall’altra sono cresciute forse più di Gemona in quanto nelle loro realtà esiste vivibilità e cortesia,mentre a Gemona nulla di tutto questo se non solo accorgerci di essere attorniati della migliore ignoranza possibile,stante che i campanilismi sono mossi da ignoranza. Via i Campanili e dentro le battaglie politiche anche le peggiori e più dure,tese però al bene comune e alla trasparenza delle politiche territoriali.

Invece ci ritroviamo in una realtà a dire poco medioevale estremamente conservatrice e degna dei peggiori campanilismi ove invece dei valori esistono solo disvalori(invidia,ecc…), dove i cittadini

si battono per un metro di terreno in Tribunale in cause lunghissime,inutilmente e stupidamente,danneggiando tutti inclusa la giustizia,quella vera e dovuta. Però questa gente rinuncia e non vuole leggi che migliorino la situazione locale, quindi si batte per il “NULLA” e comn il nulla si crea nulla.

Questo Governo Regionale, secondo nostro modesto ma imperante parere, ha commesso troppi errori pur esistendo relativamente da poco più di un anno, fa rimpiangere la realtà Illy come Presidente legato ai Cittadini per il Presidente e non solo a partiti che di massima non condividiamo e che sono la rovina dell’economia Nazionale e non solo a livelli locali.

Grave errore per il trasporto dell’energia,più grave per le autorizzazioni date e atte a rovinare il Lago di Gavazzo e non solo,vedi Somplago, troppo sperpero del bene acqua che è bene naturale a disposizione della vita e dell’Uomo e non o non solo per la produzione di eccessi energetici,i quali dovrebbero essere ricavati dal Nucleare.

La Regione sbaglia gravemente e sperpera risorse sul Nucleare,in quanto non ha senso potenziare Krijsko che si trova a meno di 100,00 km dal confine e che in caso di incidente….una volta raddoppiata povero Friuli. Quanto ai danni di ricadute è dimostrato che le tecnologie migliori e più sicure sono le Italiane anche in tema di siti nucleari, mentre costruendo in Jugoslavia in caso di un ritorno Storico/politico a tempi memori…e alla Balcanizzazione,allora le niostre risorse sarebbero strate sprecate, troppe risorse. Si ripensi finchè in tempo, ovvero, dovremo essere coscienti del fatto che “ ognuno ha quello che si merita….” E un domani….”silenzio”.

Pramollo ancora da farsi……. Per aprirci all’Austria dopo il gran bel lavoro fatto a Sella Nevea unendo la Slovenia – all’Italia. Anche qui ritorna il fatto che l’ex – confine più stabile è quello verso l’Austria il meno politicamente stabile potrebbe essere quello Sloveno. La U.E. per come naviga non è che… .

Illy riusciva a pensare al Porto di Trieste e a ramodernizzarlo con un progetto da incanto, riuscendo a governare anche il Friuli, oggi tutto questo è incerto e non vogliamo criticare nessuno,ma i fatti e i percorsi ci dicono questo.

Sanità: quanto alla Sanità le realtà eccessivamente costose con servizi alquanto inutili a una popolazione numericamente contata di appena poco più di un milione di abitanti , se questo dovesse costare l’indebolimento del territorio (come questa realtà Regionale di fatto vorrebbe sensibilmente)

Friulano e delle Strutture esistenti sullo stesso che devono essere messe a Rete creando specialità con occhio rivolto anche alle esigenze territoriali (sismicità e alluvionale) e alle emergenze sempre possibili, potenziando le proprie strutture in questo senso e specializzandole.

Ecco che Udine- Gorizia – Pordenone – Trieste (4 strutture ciclopiche per poco più di 300.000 ab.più una a Monfalcone voluta propria dallo sperperone Fasola a spese del Friuli e dei Friulani) debbono autogestirsi in proprio come previsto dalla nuova lex Nazionale, con tre ASL che gestiscano le loro realtà. Per l’Alto Friuli condividiamo la proposta del vicesindaco di Tolmezzo condivisa da tutti i Sindaci, Gemona inclusa, secondo la quale le tre strutture ospedaliere dell’Alto Friuli e S.Daniele si trova appaiata all’alto Friuli e non a altri, non ha scampo, visto che i servizi pubblici non dipendono dai prosciutifici della zona come qualcuna pensava (facciano cliniche a spese loro…), fare nelle tre strutture delle specialità condivise anche di valenza regionale, lasciando

la gestione del restante amministrativo a scelta di dette realtà. In pratica un ospedale da 600-650 posti letto,con ognuno proprie specialistiche eliminando i soli doppioni, in modo che i circa 130 o 150 mila abitanti possano sul loro territorio beneficiare di tutti i servizi, potenziati e migliorati sul loro territorio eliminando il più possibile le fughe oltretutto dannose per il territorio e per l’Amministrazione pubblica.

A oggi l’Alto Friuli ha una gestione che risulta impeccabile o quasi, non avendo debiti di qualche rilievo ma essendo addirittura pare in attivo.

Dal lato Strutture sono da rivedere e potenziare eventualmente alcune realtà posto che rimangano tali, a Gemona ad esempio Medicina manca di un Primario all’altezza e di equipe medica di tutto rispetto per arrivare almeno per le esigenze locali ad avere Reparti gestiti da personale preparato e brillante, tipo Tolmezzo ad esempio dove la ricevibilità è diversa rispetto a Gemona.

Gemona deve civilizzarsi aprendosi e deve impararlo a fare. I finti beni materiali oggi disponibili non sono nulla se non solo parvenze instabili, la vita è fatta di ben altre cose e Valori. Giusnaturalismo rappresentato anche dalla Chiesa e dalle Sue regole aiutano lo Spirito dell’Uomo a crescere e a crearsi una identità,oggi in crisi assieme alla matrice culturale che la stessa Chiesa Cattolica in Europa rappresenta da troppo tempo. Il profilo culturale discende dai conventi.

Il Responsabile del Comitato Spontaneo

(gestito in proprio)

per la Tutela dell’Handicap e dei Diritti del Cittadino

Carmino DEOTTI

( Autonomista per il Friuli V.Giulia)

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