POLITICHE FAMILIARI:
E’ totalmente gratuitamente insensato, visto che la giustizia deve essere generale e generalizzata, Alemanno compiacente o no,poco o nulla importa, perseguire la strada Prodiana dei pannicelli caldi
Un po’ qui un po’ là, decimando le risorse pubbliche creando danno su danno, concedendo tra punti e virgole,virgolette e altro…troppo altro…, agli amici e agli amici degli amici, chiamati in via camuffata “famiglie”, blasonate o no,possano essere, ma meglio le prime e non le altre, per converso, NO alla decimazione delle risorse pagate dal Cittadino, in raccomandatizie e in sperperi sul terreno. Tanto risultano essere gli sconti (del bazar di fronte) al
le famiglie multifigli (ecc…), famiglie numerose o che si dica. La famiglia di oggi raramente è numerosa, invece serpeggia e abbonda,specie tra chi dichiara poco,l’evasione fiscale, l’elusione e il lavoro nero, morti di fame, in troppe circostanze con la Ferrari o poco ci manca domenicale. NO allo sperpero in questo modo delle risorse. Si vada avanti con le riforme della tassazione generale, accorpando e razionalizzando quella “a tassazione diretta” preferendole di gran lunga la tassazione indiretta (chi chiede un servizio paga dazio,misuratamente si intende…ma paga per ogni servizio richiesto e sullo stesso, bando però ai bolli bollini,si trovino altre soluzioni tipo tichets a basso consumo ecc… da pagare magari dai tabaccai autorizzati ecc…) Con pagamenti magari per gruppi di servizi ecc…. . Apponendo magari una franchigia”pagato…” all’atto del pagamento in alto sul documento, rispettando la privacy.
Non è pensabile quindi introdurre prima delle riforme il “quoziente famigliari che non crea che discriminazioni e ingiustizie tra cittadini. Semmai chi in bisogno previa richiesta e debita reale verifica da parte dell’Ente locale possa essere erogato una somma equa alla famiglia in stato dimostrato e reale,di bisogno. Questo non in funzione di quoziente famigliare ma nel rispetto Costituzionale dell’abbattimento dell’indigenza. Dare qui e la a macchia di leopardo non fa che aumentare le discriminazioni tra cittadini che hanno tutti,si pensa,pagato il dovuto nella vita e sono tutti uguali fronte al sistema. La riduzione delle tariffe delle imposte e delle tasse deve avvenire nel rispetto generale in quanto prima vengono le regole generali poi quelle individuali.
Le famiglie vanno tutte aiutate in eguale misura in quanto oggi per un motivo o l’altro versano tutte in una situazione: di bisogno o di mancanza o insufficienza di risorse. Per un motivo o l’altro concernente la famiglia, basta anche una piccola famiglia con problemi di salute,figli a scuola o mille altri rivoli. Si diminuiscano le tasse a tutti e magari alla fine si dia un certo quoziente per crescere i figli un qualcosa in più alle famiglie numerose, che oggi sono poche,fino però a un certo tempo data,posto che tanti figli se cresciuti producono più risorse e ricchezza,rispetto a chi ha una famiglia ridotta. NO QUOZIENTE FAMILIARE IN SE’.-
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