lunedì 29 giugno 2009

Altro can can per l'aiai a spese del contribuente

Il can can per l’aia messo a punto da una opposizione sinistra di Governo, incapace di battersi dimostrando di voler costruire una vera politica vicina al Cittadino, politica che richiede profondi immediati interventi e miglioramenti a una politica estera che fa acqua da tutte le parti, anche se con i Governi di destra sotto il profilo tecnico- accademico/culturale e sotto il profilo della diplomatica vi è stato un sostanzioso passo avanti, passo che tuttavia langue nelle cose della quotidianità come nelle cose della vera politica, delle decisioni anche forti necessarie a livello Internazionale, langue la battaglia per l’apertura di mercati terzi che consentano alle italiche imprese di produrre lavoro e beni implementando la nostra produttività e il nostro Pil che langue da troppo tempo.

Per contro preso atto dei paletti imposti ai nostri Governi a livello Internazionale si da il fatto che contrariamente a ogni buonsenso dall’Estero approfittandosi della nostra debolezza tutta Italica causata dai bassi toni e profili politici (meglio sarebbe assenza di politica, dove ci si svena per una “pulce” tra compatrioti nei contesti politici,facendo ridere la stampa estera. Infatti se ricordiamo bene la sinistra era nota per soggetti che frequentavano ambiente gay, mentre a destra qualcuno frequenterebbe donnicole niente male peraltro in quanto giovani bene andanti, cosa che sembrerebbe più normale dall’origine del Creato e per vie naturali. Per qualcuno sinistro probabilmente le regole dell’Origine non essendo pitturate in rosso…. . All’estero giustamente ridono. Viene rabbia e ripulsione al solo pensiero che questa situazione si tira avanti dal 45 fino diremo al 48, cose rosse,vecchie e mal riposte… . Pensando bene ai Partigiani viene voglia di…. .Troppa arroganza e delinquenza a difesa del bastione.) le regole a livello Internazionale vanno riconvenzionate altro che globalizzazione.

L’Europa ci ha condannato anche sotto il profilo dell’interna autosufficenza alimentare, cosa che avevamo sempre vantato, l’Italia da sempre era il giardino d’Europa, ora la Spagna esporta tutto mentre un tempo…, la Francia segue, ecc… intollerabile.Dobbiamo crescere al Nord con una industria di alta tecnologia al giorno d’oggi inserendovi qualcosa anche al Sud, ma il Sud specialmente è un giardino alimentare e produttivo enorme. L’Europa pensi a Governare e non alle quote latte, a quelle deve pensarci il Governo nazionale sotto il profilo della produttività e dello smaltimento. Lavoro nero, immigrazione forsennata e sconvolgente dove non è possibile hainoi…, trasferimento di Capitali a nero, danneggiando chi le tasse le paga per tutti,pochi dipendenti e statali, pensionati inclusi. Basta con gratuite distruttive politiche “sinistre” così come basta con il post liberismo non meno autodistruttivo in un bipolarismo morto alla nascita. Basta con l’incapacità di Governo. Basta con Governi Tecnici aperti a gente non eletta e meno capace, per contro.

Almeno questo premier a livello personale a livello politico anche grazie alle sue personali conoscenze riesce a portare avanti certi discorsi. Vedi energia e altro… . Prodi non è mai riuscito in nulla di questo,altri meno… .

Ecco cosa pensa la gente… non siamo molto lontani dalle verità sopra esposte e le ultime elezioni lo hanno confermato… . Alle prossime non vorremo sbagliarci,ma con il persistere del “sinistrismo” si potrebbe la gente a far finalmente scomparire il 48,meglio la sinistra e i suoi fondamentalismi. Potranno sopravvivere poche regole moderatamente di sinistra,regole di buonsenso vicine ai meno fortunati,alle masse lavoratrici e ai pensionati “regolari”.- Mentre il qualunquismo e il giacobinismo misto a giustizialismo sinistramente dell’oggi, dovrà se non rimedia al 100% trovare una soluzione in sé,meglio l’implosione elettorale su se stesso. Le Leghe non sono le migliori,ma di questi tempi urge l’autonomismo e perché no esagerando un po’ l’indipendentismo? Premi, premi e stringi-stringi tira-titra la cordo finchè si rompe e tutto cade e traballa. Ma qualcosa dovrà accadere.

Con questo non vogliamo dire che le destre,visto che in realtà tra debito pubblico e scusette varie,nemmeno loro portano avanti una vera politica ne dimostrano sicura capacità di una politica costruttiva fondata su basi generali e non personali o interpersonali,da escludere. Ecco perché in Italia manca la politica e non è questione di partiti,ma di cultura e di Credo.

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