lunedì 29 luglio 2013

| UDINESE CALCIO | PAGANO TUTTI O NESSUNO – NO DISCRIMINI DENUNCIABILI A U.E.

UDINESE CALCIO: appare del tutto anomalo, rispetto a un tempo di più recente, che l’Udinese possa snobbare e discriminare i disabili motori con diritto alla tribunetta da sempre (inizialmente era per tutti) ma ora loro potrebbe essere, tuttavia non appare sufficiente il fatto di toglierla ai disabili motori in gravità per riservarla tutta intera a quelli in carrozzina in parte di provenienza dalla minore età e in parte da incidentistica stradale o generale,comunque di provenienza assicurativa, mentre le certificazioni dei disabili motori hanno di massima origine o di malasanità o ambientale dalla nascita e dalla più piccola età successiva alla nascita. Violati art. 3 – 32 ed ogni altri nostra Costituzione, ineguaglianza tra pari soggetti. Oltre leggi… Chi si trova in queste condizioni sia in carrozzina che deambulante con accompagnatore (il quale necessita comunque di accompagnatore alla pari, come qualsiasi altro soggetto, di massima. (Vedi art. 5 della convenzione delle Nazioni Unite, oltre al manuale di diritto europeo della non discriminazione, noto come FRA, cui ai punti 1 e 2 oltre 1.2.1 la Carta dei Diritti Fondamentali europea del Cedu, oltre ai trattati di Nizza e di Lisbona, passando dalla dirittiva 2000/78/CE del Consiglio Europeo del 27/12/2000 per il quale l’Italia ha ultimamente ricevuto una dura penalizzazione per non essersi adeguata…) La richiesta che volge alla nostra protesta risulta ragionevolmente proporzionata, visto che: sotto il profilo economico l’occupazione di pochi posti al settore O, dedicati ai disabili, non comporta una differenza sotto il profilo economico di qualche sostanziosa rilevanza. Detto poi che la scelta che è stata ponderata per volgere all’ampliamento della Tribunetta che era dedicata a tutti, il passaggio al settore O, a pari condizioni con chi in tribunetta, e’ stato imposto dall’Udinese Calcio, invitando accompagnatori e disabili ambulanti a scegliersi un posto. Sin qui nulla da dire. Passato questo tempo, oggi (nell’Anno 2013, a sorpresa) si sono visti imporre un abbonamento non più a 1 Euro come continua per tutti gli occupanti della Tribunetta) né come diversi anni fa con l’accompagnatore che pagava un abbonamento di Curva Nord, bensì un abbonamento di 420 € per l’accompagnatore e 1 euro per il disabile. La differenza tra la tribunetta ed il settore O (che nessuno ha scelto ma si è visto imporre è – se così sono i fatti come li stiamo vivendo penalizzante per il settore O, trattandosi di soggetti deboli e mal pagati qualora lavorino, oltre che vessati dall’Inps. Come acclarato dalla Unione Europea o Commissione, o Convention, siamo a richiamare la sentenza Van Gend e Loos del 1963, in quanto l’unione non detta soltanto doveri ma anche dirittti ai quali i giudici italiani sono obbligati. L’hanno tolta da quanto ci risulta, per mancanza a loro modesto dire, di spazi nella tribunetta, un tempo sufficiente a una 40° di persone circa, poi ovviamente con il crescere delle domande…, andava dall’inizio riconsiderata la potenzialità dell’offerta in funzione delle richieste secondo metodica e ragionevole ecc… . la quale, eticamente - crea un solo problema che l’Udinese Calcio Spa, non può e non deve ignorare: 1)riveda gli spazi e l’offerta ampliando la medesima o con progetto a parte, stà alla Società e alla Proprietà (Comune di Udine, e/o tra loro) provvedere, non a noi, anche se le idee le abbiamo. Su tutto, il DIVIETO DEL DISCRIMINE attraverso trattamenti differenziati punendo o penalizzando gli invalidi motori in gravità e privilegiando i loro Colleghi in carrozzina molti dei quali con stipendi e rendite elevate, nel rispetto delle leggi Nazionali e si quelle Internazionali che elenchiamo di seguito. Proprio alla ripresa del Campionato, nostro malgrado, dobbiamo DENUNCIARE un comportamento Societario che riteniamo lesivo delle norme sulla parità di diritto, in un contesto di disabilità dove si tratta di disabili alla pari e in identiche situazioni per quanto riguarda il punto dista fisico, infatti una parte sono ospitati in una tribunetta destinata a disabili in carrozzina e da qualche tempo a differenza delle fasi iniziali dell’iniziativa trovano spazio solo le carrozzine. E’ risaputo che chi si trova in carrozzina non ha i problemi di movimento visto che è trasportato seduto e senza patemi che se ne voglia, troppo spesso su queste carrozzine trovano posto sia disabili dalla nascita sia molto spesso altri proveniente da incidenti di varia provenienza, gente con la testa apposto, mentre tra i disabili neuro-motori o mentali-dow… ( questi ultimi in difficoltà ambientale e spaziale estrema…), tutti soggetti di cui alla legge 118/71 e succ. II.VV. e di cui se adulti alla legge del lavoro 68/99 art.12 e, per l’handicap grave sottoposti alla lex 104 (art.3/comma = Comuni 3 ), quindi in difficoltà come e più di chi in carrozzina, soggetto che non ha in genere difficoltà di movimento, basta che, ci sia spazio di movimento per il mezzo di trasporto (carrozzine elettriche o spinte a mano dall’interessato o da un famigliare…), mentre è noto che per il pari soggetto non carrozzato i dislivelli vanno superati in proprio e,dati i gradoni dello stadio privi peraltro di attrezzi di idonei a tenersi in sicurezza le difficoltà sono enormi e a forza debbono essere accompagnati da accompagnatore che in genere è un familiare condannato a trasportare voglia o no il soggetto allo Stadio valutato che anche il disabile ha i suoi DIRITTI pretendibili e la libertà di seguire una partita di calcio lo valutiamo nel rispetto del diritto internazionale un diritto pienamente acquisito. Ciò per vari motivi che tralasciamo (interesse alla vita….psicologici e di integrazione sociale ecc… ). In origine la tribunetta ospitava tutti i disabili sia in carrozzina che non, poi piano piano il numero dei carrozzabili è cresciuto e,l’Udinese ha deviato man mano chi aveva un po’ di autonomia, alle medesime condizioni nelle aree munite di seggiolini e, per questo siamo molto grati alla Società che a dire il vero si è sempre dimostrata vicina ai problemi dell’handicap, ecco,che la svolta in essere ci è parsa molto strana e comunque offensiva e discriminante verso i più deboli e le loro famiglie già stressate condannate a portarlo,tra l’altro allo Stadio, come si fa diversamente?. Nel tempo della problematica si interessava la Società,la quale poi,non sappiamo a quale titolo ha delegato il Servizio al signor ZAMMARCHI. Da allora i problemi duali discriminanti penalizzanti i disabili in grave difficoltà di spostamento e di superamento dei dislivelli e i loro accompagnatori, vedi il mancato rispetto del codice della strada che prevede che gli spazi dedicati ai disabili sono stati creati per chi in difficoltà motoria mentre chi in carrozzina può spostarsi meglio e senza i limiti di chi sofferente ma deambulante come può. Giù battaglie e proteste che pare abbiano avuto, voglia o no successo, riportando il tutto nel rispetto delle norme. Nel tempo non essendoci posti nella tribunetta i disabili deambulanti in qualche modo si sono visti assegnare dei posti a loro riservati nel settore “O” dello Stadio, accanto alla tribunetta delle carrozzine, riconosciamo il buon cuore dell’Udinese su questo, visto che ha provveduto Lei, senza comunicare ne interpellare nessuno degli interessati o loro accompagnatori. A parità di merito e di diritto, qualcuno oggi vorrebbe cacciare i disabili deambulanti in gravità. Il disabile a 1 euro mentre lo schiavetto di turno che è l’accompagnatore che porta il disabile a Udine piaccia o non il calcio, paga 420,00 euro per il Campionato di serie A ridotto a 360,00 euro se accompagnatore ultra sessantacinquenne (ciò a casa nostra stà a significare che di fatto l’euro del disabile va per il caffè,mentre la spesa reale va dividendo la somma per due ( a cà nisciun è fess…). Per le famiglie si tratta di un impegno economico gravoso, troppo gravoso di questi tempi, visto che le famiglie con disabili hanno dovuto da sempre rinunciare a tutto per seguire i figli,anche maggiorenni, i quali anche se lavorano con la legge 68/99 ART.12 E 104 (ART.3 COMMA 3), sono sempre bastoinati in quanto i loro guadagni (capacità guadagno non si tratta di reddito…) sono ridotti ulteriormente e senza aggiornamenti fustigando ulteriormente la famiglia che provvede a lui e deve di più troppo spesso mantenerlo di fatto, mentre per l’Udinese non pensiamo che la stessa non possa ovviare a cotanta razzia. La Società non pensiamo sopraviva con la differenza di poche migliaia di euro complessivamente all’anno. Se l’occupazione della zona O, mai richiesta ma offerta dalla Società crea problemi regolamentari o altro, la stessa poteva o regolarizzarne l’uso nel tempo con chi di competenza o provvedere in merito parlando con gli interessati La violazione di legge sta però nel fatto che in tribunetta, sia chi in carrozzina sia l’accompagnatore pagano per l’abbonamento solo 1 euro per il disabile e 1 per l’accompagnatore. A questo punto la denuncia: L’UDINESE DISCRIMINA I DISABILI, in quanto sono tutti tali dal momento che sono riconosciuti al 100% per la disabilità e all’art 3comma 3 di cui alla lex 104/92 (gravità), l’Udinese non è nessuno per discriminare tutto questo come sta facendo. Ripetiamo i deambulanti a modo loro si sono visti sbattere dalla società che non aveva più posti in tribunetta nel predetto settore O,mai richiesto ma assegnato dalla Società. LA NOVITA’ DAGLI SPALTI: il settore O si rifiuta di pagare quanto sarà richiesto,se non sarà eliminato il discrimine faccendo pagare tutti gli accompagnatori indistintamente, tribunetta e settore “O”.- Anche con la cifra richiesta ma PAGHINO TUTTI O NESSUNO, o porteremo la situazione a conoscenza della UE attraverso la stampa nazionale e se non basta Internazionale. IL DISCRIMINE VA ELIMINATO E L’UNICO MODO E’ QUESTO, DIVERSAMENTE PER L’UDINESE POTREBBERO INDSORGERE NON SOLO ACCUSE DI DISCRIMINE MA BENSI’ ANCHE DI RAZZISMO DISCRIMINANDO PARTE DEI SOGGETTI HANDICAP. QUINDI razzismo discriminatorio interno e esterno, orizzontale e verticale. Il tanto ci dispiacerebbe specie per i rapporti sinora avuti con la società, ma se di rottura si tratta, tanto è .- Nessun ha mai chiesto, detto ne, tantomeno comunicato mai nulla agli interessati vuoi, informandoli, di eventuali novità come normamelte e ragionevolmente atto dovuto, ne dalla società nulla tanto meno G. Z. (noto alla Società che lo ha delegato…!...), che non chiamiamo in causa direttamente in quanto sta alla società eventualmente, valutare il tutto, ponderando sul suo operato avvenuto nel tempo del suo incarico incomprensibile, (riprenda in mano la società…). Chi scrive partecipa con il figlio disabile da anni, si ricorda che, sia in tribunetta come ovunque ci fossero disabili, l’accompagnatore pagava un abbonamento di curva Nord ( sall’epoca a memoria circa 140.000 lire – oggi sono 140,00 euro in curva (bella differenza,perché penalizzare i deboli?...se l’Udinese vuole la soluzione paritaria e non vessatorio come nello specifico la trova,( oggi pare si tratti di curva sud causa lavori…), lavori per il rinnovo dello Stadio che appartiene al Comune di Udine e, quindi sistemato con soldoni pubblici e non con la carità in abbonamenti discriminanti ancor di più, gli astanti). lo Stadio luogo di lavoro per gli addetti e, non solo (giornalisti…) (calcio) in DIRITTO PUBBLICO. Sulla presente denunzia pubblica non ci piove e non esistono scuse ne scusanti. Chi di dovere indaghi per vedere da dove è partita questa strana idea detto di più che chi di dovere doveva riunire i soggetti e comunicare i cambiamenti,mai fatto che non potevano essere che quelli in uso d’antan e cioè che tutti, proprio tutti, gli accompagnatori se proprio dovuto, siano muniti di abbonamento con costo parificato a quell0 di curva che ammonta a 140,00 euro per campionato,come una volta. Questo lecito e legittimno di legge se investiva tutti, mentre come applicato viola la Costituzione all’art. 3 - 32 de minimis dato il discrimine condannabile dalle norme sopra citate di cui alla Legislazione Nazionale oltre alle Leggi Internazionali ratificate in sede Europea e Onu dall’Italia, tra cui: Detto circa la discrezionalità amministrativa delle scelte in esame, di cui all’art. 1 comma uno della legge 14 Gennaio 1994 numero 20, si dimostra che il principio dell’insindacabilità delle scelte, non priva la Corte dei Conti della possibilità di verificare la conformità situazionale in relazione ai fini imposti, in via generale o in modo specifico dal potere legislativo come ha rilevato la suprema Corte di Cassazione civile con sentenza 2 Aprile 2007 nr. 8097. DIRETTIVA 2000/78/CEE DEL 27 NOVEMBRE 2000- nr. 2,3 (deboli e donne), 4 No discriminazioni diritto Universale, nr.11,12 discriminazione diretta o indiretta, n.25-26… CHE STABILISCE PARI CONDIZIONI – DIVIETO DI DISCRIMINE IN MATERIA DI LAVORO.- OLTRE ALLE NORME DI NIZZA E LISBONA IN MATERIA DI HANDICAP. LA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’ ADOTTATA IL 13 DICEMBRE 2006 NELLA 61^ SESSIONE DELL’Assemblea Generale ONU – risoluzione A/RES/61/106 – ratificata dall’Italia ( 2009-2010 ) tradotta dalla FISH cvhe chiamiamo in causa,art. 1 e 3 principi generali lett. A,b non (discriminazione.), lettere .c-d-e-f (pari opportunità) – f-accessibilità g,h. Art.4 Obblighi generali, art.5 se l’Italia ancora non adeguata la stessa è legata a queste legge ratificate dalla stessa, quindi,costituenti legge della Repubblica. L’Italia è stata appena pesantemente multata per il mancato adeguamento delle leggi sul lavoro ad esempio dalla UE in ordine alla 2000/78/CE del CONSIGLIO EUROPEO non meglio definibile che CONVENTION dalla quale le norme dall’art.8 al 12 e il prot.n.12 sulla non discriminazione. . LA CONVENZIONE SUI DSIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’.- Per brevità si richiama inoltre ogni altra norma utile in materia. Pur riconoscendo dunque che l’Udinese in casa decide come meglio crede nel rispetto delle norme e dei Regolamenti sia suoi interni che altri in attuazione delle leggi,detto che lo Stadio è opera di Diritto Pubblico in gestione all’Udinese, la quale è libera di decidere ma non discriminare e se un diritto viene riconosciuto a chi in carrozzino non può disattendere nei confronti degli altri disabili degli di tutela e rispetto della propria personalità e dignità come ogni altro essere al mondo. Se l’Udinese ha problemi a riservare i posti nel settore “O” veda Lei cosa fare, in tal caso in sede dei lavori allo Stadio si potrebbe anche pensare a ingrandire detta tribunetta o a farne altra altrove purchè in luogo comodamente accessibile e/o nei suoi pressi a uso dei soggetti disabili in gravità non in carrozzina. Prima quasi gratis, ora paghiamo 3 volte tanto quanto pagavamo l’abbonamento di curva decisamente riteniamo sia troppo,specie considerando i disagi in uno Stadio in lavorazione. Se la Società vuole può comunque riservare dei posti sufficienti nel settore O facendoseli autorizzare ai parametri citati e ridotti, dato il motivo sociale di chi ne beneficia e soprattutto paghino tutti gli accompagnatori,ripetiamo in ultima sintesi. Equità,giustizia e trasparenza alla quale la società non è solo tenuta,ma OBBLIGATA.normativamente. Per il resto si ringrazia riconoscenti. E’ da dire che per la valutazione dell’handicap non basta la certificazione medica, ma lo status reddituale per cui vediamo che parcheggiano macchine a dire poco costose o di lusso e, sempre in genere nuove di fabbrica o recenti. Ciò specie per i soggetti in carozzina, privilegiati di fatto, Noto inoltre che se superi 16,127,00 euro annui ecc…. sei redditualmente abile a livello personale per il solo disabile. L’handicap sussiste solo fisicamente ma il portafoglio è all’altezza… .- Nello stesso periodo di G. Z… a dimostrazione della sua incompetenza e ignoranza: il fatto dei parcheggi dove ancora in violazione del Codice della Strada discriminava i deambulanti in grave difficoltà motoria a vantaggio delle carrozzine (violata la legge C.S.).Fatto poi …, non abbiamo tempo da perdere per asservirlo e correggere le sue malefatte; motori spediti lontano a parcheggiare contra legem. Durante le partite di league 2012 in tribunetta gratis m,entre il settore O assegnato come la tribunetta pagava il normale biglietto. DISCRIMINE E VIOLAZIONI.

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