venerdì 13 luglio 2007

Giustizia o non qui tutto traballa

GIUSTIZIA - Tanto can-can per l’aia per nulla, infatti, quella che potevamo ritenere la giusta soluzione anche per consentire la specializzazione dei quadri “per settore” OVVERO LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE “ NON è AVVENUTO”. La riforma dell’Unione cancella la scelta preliminare della carriera e semplifica il passaggio di funzione. Voto sul filo di lana e puzza di accordi, infatti 1552 i SI’ contro 151 di NO al Senato,dove ormai questo Governo se a pieno merito non esiste più,quindi non ha governabilità. Un Governicchio traballante che deve raccomandarsi Anima e Corpo, un Governo serio non accetterebbe di proseguire in queste condizioni, meno accetterebbe di Governare in una situazione di sempre possibili ricatti di ogni ordine e grado,in mano alle opposizioni e ai fondamentalisti dell’estrema sinistra. Quest’ultima per bocca di Bertinotti ha ammesso la “vergogna” dovuta alla situazione delle elezioni ed è il minimo possibile, ma almeno lo ha ammesso. Sconvolgente lo scandalo e il relativo filmino in circolazione sui brogli elettorali avvenuti a vantaggio sia chiaro delle sinistre e in particolare dell’Ulivo. A Berlusconi a suo tempo era stato detto in pratica, di stare zitto in quanto i brogli erano pane dei suoi denti e, questo Governo non ne sapeva nulla. Quest’ultimo quante bugie ha raccontato,in meno di un anno? Non vogliamo ricordarle , ne conserviamo gli elenchi per materia?. Meglio essere chiari. Inoltre oltre a demolire per mero e puro gusto e, non per professionale esigenza,la legge Castelli facendolo il più in fretta possibile, tra l’altro in modo mascherato visto il poco tempo che rimane alla scadenza dei termini entri i quali la Castelli entrerebbe in vigore(il31 luglio 2007 scade la sospensione del decreto attuativo della riforma in essere- targata centrodestra - legge forse non perfetta ma buona dato che Castelli si è dimostrato in materia giudiziaria molto preparato e efficace)

(art.1 approvato il 11/07/2007,quindi rimane ben poco…). Ipotesi questa del decreto Mastella che ha gettato non poco nello scompiglio e nella confusione i Magistrati, dimostrazione ne è lo sciopero annunciato contro la manovra.

L’art.1 approvato in Senato ieri. Colpisce la separazione delle carriere fra giudici e pm, Magistratura giudicante e/o requirente) abolendo l’obbligo, per i magistrati, di scegliere in via preliminare di essere assegnati all’area giudicante o a quella requirente una volta superato il concorso.

Prova orale:viene eliminata la prova psicoattitudinale, rimanendo una prova generalista .I limiti di età non ci sono più, ma si potrà partecipare solo con titoli ulteriori rispetto alla laurea. (In pratica con i Titoli e i Meriti acquisiti nei Corsi o concorsi interni?... Perché non si riconoscono alle varie Magistrature(Forze di Polizia specializzate incluse…) detti titoli in funzione di laurea .In effetti a cosa serve quest’ultima ?. Preparazione,no signori se si dice che valgono gli altri titoli… .Non sono i titoli e gli Studi fatti che fanno l’Uomo e la sua Intelligenza,ma è la natura che ha dotato ognuno di proprie peculiarità, maggiori o minori, positive o negative. L’esperienza soprattutto fa il buon Magistrato oltre alla cultura e all’essere portato a dette responsabilità dove la Morale gioco un ruolo comprimario . Assieme alla credibilità del soggetto e alla meritorietà.

Altra novità significativa è che oltre a giudici e docenti, quindi soggetti preparati in materia e magari esperti docenti della stessa (cultori o scienziati del Diritto siano essi anche avvocati, ma nelle predette condizioni…) , la nuova norma prevede l’ingresso della categoria degli Avvocati quali giudicanti nelle prove d’esame. (n.d.r.: modestamente questo non è comprensibile stante che il semplice avvocato “Tecnico del Diritto e non altro” , non si riesce a capire come possa giudicare un concorrente che concorre per accedere a una professione, dove la psicologia e la filosofia del diritto è nettamente prevalente ai “principi” di difesa in materia di diritto svolta dagli avvocati).

I MAGISTRATI ANNUNCIANO UNO SCIOPERO.RISPOSTA. PRONTO SECONDO CASTELLI GLI AUMENTI DI STIPENDIO PER I MAGISTRATI (!)…. .

Un mezzo per comprarseli?. Non mancano le risorse per le pensioni erose drammaticamente e per gli stipendi normali?. Invece per chi ha stipendi “ modici “ quali quelli di Cassazione(vedi Parlamentari) le risorse esistono sempre?. I Cittadini no0n sono tutti uguali. Quali metriche e quali dimensioni usa questo Governo se tanto è vero?. Perché le differenziazioni e le guerre di classe. Quali sono i principi della sinistra che oggi sono andati a farsi benedire ? Dove stanno le masse e la classe operaia e quale valore globale assumono oggi ?.La Sinistra non combatteva forse il Capitale ?

Oggi ne è parte integrante con le Coop e tutto il resto, passando per IRI ,Banche ecc… .

La sola politica che questa sinistra sa fare è una politica capitalistica , fotocopia dell’altra, dove il colore rosso oggi,come faceva Garibaldi un tempo, serve solo a togliere alle realtà più deboli per darle a quelle più forti, servendosi delle realtà sottomesse solo a ottenere le proprie attese , previo poi mollare tutto . Molto, molto meglio a questo punto Berlusconi che è un leader vero e puro , contro il quale né la sinistra,meno Fini (cosa ne è rimasto oggi ,della vecchia gloria “ideale”?) o Casini potranno ben poco. Il leader si vede, Prodi non lo è, si veda l’oratore dove sta…?.

Non si capisce però il motivo per cui la destra(alcuni Parlamentari?) sembrano dare una mano a questo Governo…), si terrà conto di questo, al momento del parto e dei nominativi. Fausto Bertinotti:”””BROGLI SCONCERTANTI””” .- Meno male ed è il minimo… .-

Con questa riforma che si voglia,ben 334 uffici giudiziari rischiano di rimanere scoperti. La V Commissione del CSM : - PUNTA IL DITO SU UNA DISPOSIZIONE TRANSITORIA IN BASE ALLA QUALE DOVREBBE SOSTITUIRE ENTRO 180 GIORNI DAL LICENZIAMENTO DELLA NORMA IN PAROLA,TUTTI I MAGISTRATI TITOLARI DI UFFICI DIRETTIVI O SEMIDIRETTIVI DA ALMENO 8 ANNI. E PER IL CSM UN INTERVENTO DI SOSTITUZIONE CONTESTUALE COSI’ DIFFUSO SAREBBE ASSOLUTAMENTE NEGATIVO, PRESCINDENDO DAL MALCONTENTO CHE IMPLEMENTEREBBE

Sono le vecchie mode politiche, nulla è cambiato rispetto a 50 anni or sono o giù di lì. Sono mode consociative, non regole del maggioritario. Quale disciplina e quale metodo sin qui seguiti?. Manca il Metodo e la Qualità dell’opera di Governo,posta nella certezza della norma e dell’operato.

FEDERALISMO: NON PREVEDE IL FEDERALISMO FISCALE IN QUANTO O E’ TALE O NON LO E’ E PER ESSERLO L’ACCENTRAMENTE DEVE CEDERE IL PASSO AL TERRITORIO DIMINUENDO TASSE IMPOSTE E SPESE DEL CENTRO,FACENDO IN MODO DA GOVERNARE CON POCCHISSIME TASSE E IMPOSTE(VEDI SVEZIA O ALTRI STATI VIRTUOSI…) PERMETTENDO AL CITTADINO DI SPENDERE ASSERVENDO IL MERCATO OLTRE A FARE CON IL LAVORO E IL MERCATO SALIRE IL PIL DELL’INDUSTRIA CHE INVECE OGGI E’ BLOCCATA SUL MERCATO INTERNO, MENTRE SU QUELLO GLOBALE, CHI DOVEVA NON HA RITAGLIATO UNO SPAZIO PER PERMETTERE ALLA NOSTRA INDUSTRIA,GRANDE O PICCOLA, DI PORSI IN DISCUSSIONE E IN CONCORRENZA.

In tasse e imposte siamo i primi al mondo,tra gli ultimi per il savoir vivre e la cultura. Meno personalismi, meno egoismi e più fatti. Sia chiaro non è che sostituendo Veltroni con Prodi cambi qualcosa, anzi proprio nulla se non in peggio. Anzi dentro Veltroni pretendendo poi subito dopo fatta la legge elettorale nuove elezioni, senza inciuci questa volta e sappiamo dove si arriva a priori, purtroppo per chi sta governando. Ma deve ringraziare le sue metodiche di Governo senza lamentarsi e la scarsa capacita’ in economia ,in politica estera ecc… . L’Italia squadra si dice di serie A, gioca per un posto in coppa UEFA (o per mantenerlo), con attori, comparse e Capitani da terzo mondo e non si offenda nessuno, i fatti dicono questo, invero dimostrino il contrario. Come dire che la nostra partecipazione in UEFA non è meritata, come confermato pure dai nostri alleati. Meno possibile o dovuta, in questa situazione.

L’Italia deve ritrovare se stessa e la visibilità che le spetta di diritto. Per fare questo serve la necessaria professionalità e capacità indotta. Servono economisti (o ecumunisti) veri, l’unico rimpianto è che tra questi non si trovano soggetti sinceri e di cuore con nell’anima e nello spirito il bene delle masse nella loro collegialità.

Troppe tasse e troppi veleni, Banche e sistema bancario troppo intricato burocraticamente, troppo lungo, troppi sprechi, troppi costi e troppe tasse. Sistema tra il più caro in Europa. Intollerabile.

Quanto alle donne, partendo da quelle femministe anni 60 arrivando fino a oggi, tralasciando tutto diremo solo che, le stesse donne hanno voluto e preteso la PARITA’ DI DIRITTO, quindi si applichi in tutto e per tutto detto principio, visto che la donna a oggi pur avendo fatto passi avanti e essendo inserita in tutti i campi di lavoro non ha dimostrato quella valenza che diceva di avere, quindi non agisca secondo percorsi di comodo e le pari opportunità vanno applicando anche nelle pensioni, visto che la donna vive più di tutti. Quanto al lavoro e alla casalinga ,oggi non rimane che dire che Lei stessa ha sostenuto che l’uomo poteva essere compartecipe in casa, mentre Lei era al lavoro, questa è pari opportunità, non pretenda solo privilegi.

Con un sistema politico più intelligente la donna sarebbe stata “frenata”, mentre sarebbe stata incoraggiata una politica “familiare” vera,premiando lo stipendio del marito che doveva essere dignitoso e alla pari tra professionisti e non. Chi lavora produce, il professionista cosa produce, se non solo quel poco ma importante lavoro intellettuale, per dire che servono tutti e tutti debbono vivere una vita decorosa dove non si parla di povertà, ma di pari opportunità, anche se con scale e scalini di misura leggermente diversa. Perchè oggi la gente lavora a nero qui e la , fregando il lavoro al professionista che le tasse deve pagarle, perché le donne debbono fare la stessa cosa,costrette da molteplici fattori di vita e di quotidianità?. Emerga il lavoro pulito, si adeguino ai valori di vita stipendi e pensioni e si dia a ognuno la possibilità di vivere decorosamente (nel caso degli indigenti il termine deve avere a scomparire in uno stato civile e moderno) la propria vita a partire dal più debole.

Perché in finanziaria questi aumenti pensionistici insignificanti per tutti,creando disparità tra chi ha prodotto durante una lunga vita di lavoro mediamente arcitrentennale e chi con pochi anni ha la minima o il politico che con 5 anni e un mandato percepisce circa 4 o 5.000,00 euro di pensione circa,cosa ha versato di più dello Stato o dell’operaio in così breve tempo. E per politico oggi si intende anche il Regionale,un vero problema. Una vera vergogna. Non ci sono i soldi per gli aumenti per questi ultimi ci sono eccome e anche, ultimamente con un aumento di circa mille euro/mese ogni trimestre per un santo o l’altro. Altro che vergogna. Siamo d’accordo con Draghi su mutui e prestiti troppo cari, un sistema bancario esoso quanto dispersivo di risorse su mutui e prestiti – fusioni – tempi, costi, sicurezza, liberalizzazioni delle penali sulle rimane il dubbio visto l’incertezza procedurale di questo governo, sull’estinzione dei mutui a tasso fisso, che può comportare aumenti dei tassi richiesti. Per non aggiungere il comportamento altrettanto dubbio della BCE che dimostra di non saper controllare a causa della debolezza dell’industria europea e la spietata concorrenza dell’euro sterlina abbinata all’euro-dollaro che spingono la moneta in alto per poi, magari, mollarla di colpo. Padoa Schioppa, patto tra generazioni: fosse possibile sarebbe un’ottima cosa, ma poiché sappiamo che non lo è da troppo tempo dura questa moda da parte del politico semplicistica quanto autodistruttiva ed insignificante, stante che i contratti e la storia hanno un significato inglobato in un tempo. Padoa Schioppa impari il padre nostro: che inizia nel nome del padre, del figlio e… fermiamoci qui. Togliendo ai padri, si derubano i figli, ed è il contrario di quel padre nostro che da secoli impera.

Montecitorio è l’aula più cara d’Europa, troppi i costi e gli sprechi.

Dal Parlamento: appartati i gelati per la prossima stagione estiva, il parlamento si tuffa su Windows, mollandolo per il computer “anti-capitalista”. Il nuovo sistema operativo (1991) sostituto è la creatura del giovane studente Linus Torvalds, appassionato di programmazione. Il sistema ha una particolarità cara al nostro Paese.

Nessun commento: